Meccanica
Cinematica, dinamica, lavoro ed energia, sistemi di punti, urto, momenti di inerzia e gravitazione. Ogni argomento con teoria spiegata passo passo, grafici interattivi ed esercizi svolti.
Contenuti generati con intelligenza artificiale: possono contenere errori. Verificali sempre sui materiali del tuo corso. Note legali
Teoria completa
7Le grandezze fisiche si dividono in due categorie: le fondamentali, definite per convenzione (massa kg, lunghezza m, tempo s, temperatura K, corrente A, quantità di sostanza mol, intensità luminosa cd), e le derivate, ottenute combinando le fondamentali (velocità m/s, forza N = kg·m/s², energia J = N·m, potenza W = J/s).
L'analisi dimensionale è uno strumento potentissimo per verificare la correttezza formale di una formula fisica. Il principio è semplice: ogni termine di un'equazione deve avere le stesse dimensioni fisiche. Non si possono sommare mele con pere — e in fisica non si possono sommare metri con secondi.
Scriviamo le dimensioni delle grandezze fondamentali come: per la lunghezza, per il tempo, per la massa. Allora:
L'analisi dimensionale non può determinare le costanti adimensionali (come il ), ma è il primo controllo da fare su qualsiasi formula: se le dimensioni non quadrano, la formula è certamente errata.
L'analisi dimensionale è uno strumento potentissimo per verificare la correttezza formale di una formula fisica. Il principio è semplice: ogni termine di un'equazione deve avere le stesse dimensioni fisiche. Non si possono sommare mele con pere — e in fisica non si possono sommare metri con secondi.
Scriviamo le dimensioni delle grandezze fondamentali come: per la lunghezza, per il tempo, per la massa. Allora:
- Velocità: — rapporto tra una lunghezza e un tempo.
- Accelerazione: — variazione di velocità nel tempo.
- Forza (II legge di Newton): .
- Lavoro/Energia: .
L'analisi dimensionale non può determinare le costanti adimensionali (come il ), ma è il primo controllo da fare su qualsiasi formula: se le dimensioni non quadrano, la formula è certamente errata.
Per descrivere il moto di un punto materiale dobbiamo prima di tutto sapere dove si trova e come si sposta. Il vettore posizione è la quantità fondamentale: individua il punto nello spazio rispetto a un'origine O fissata, e dipende dal tempo perché il punto si muove.
Quando il punto si sposta da a , definiamo lo spostamento . È importante notare che lo spostamento dipende solo dai punti iniziale e finale, non dal percorso seguito. Se percorri un sentiero tortuoso in montagna e torni al punto di partenza, anche se hai camminato chilometri.
La velocità media è il rapporto tra spostamento e intervallo di tempo: . Ci dice, in media, quanto velocemente cambia la posizione.
La velocità istantanea è il limite della velocità media quando l'intervallo di tempo tende a zero: È la derivata del vettore posizione rispetto al tempo. Geometricamente, è sempre tangente alla traiettoria nel punto considerato: se immagini una macchina in curva, la sua velocità in ogni istante punta nella direzione in cui la macchina sta andando in quell'esatto momento.
La velocità scalare (o modulo della velocità) è , dove è la lunghezza dell'arco di traiettoria percorso. Il tachimetro della macchina misura proprio .
Quando il punto si sposta da a , definiamo lo spostamento . È importante notare che lo spostamento dipende solo dai punti iniziale e finale, non dal percorso seguito. Se percorri un sentiero tortuoso in montagna e torni al punto di partenza, anche se hai camminato chilometri.
La velocità media è il rapporto tra spostamento e intervallo di tempo: . Ci dice, in media, quanto velocemente cambia la posizione.
La velocità istantanea è il limite della velocità media quando l'intervallo di tempo tende a zero: È la derivata del vettore posizione rispetto al tempo. Geometricamente, è sempre tangente alla traiettoria nel punto considerato: se immagini una macchina in curva, la sua velocità in ogni istante punta nella direzione in cui la macchina sta andando in quell'esatto momento.
La velocità scalare (o modulo della velocità) è , dove è la lunghezza dell'arco di traiettoria percorso. Il tachimetro della macchina misura proprio .
L'accelerazione misura come cambia la velocità nel tempo. Proprio come la velocità è la derivata della posizione, l'accelerazione è la derivata della velocità:
Attenzione: un corpo può accelerare anche se la sua velocità scalare è costante! Basta che cambi la direzione del moto. È qui che entra in gioco la scomposizione dell'accelerazione in due componenti:
Esempio fisico: una macchina che percorre una curva a 50 km/h costanti ha (modulo costante) ma (direzione che cambia). L'accelerazione totale è puramente centripeta. Invece, una macchina che accelera in rettilineo ha (traiettoria rettilinea) e .
Per un moto rettilineo, e quindi : l'accelerazione è puramente tangenziale.
Attenzione: un corpo può accelerare anche se la sua velocità scalare è costante! Basta che cambi la direzione del moto. È qui che entra in gioco la scomposizione dell'accelerazione in due componenti:
- Accelerazione tangenziale : misura quanto cambia il modulo della velocità. Se premi l'acceleratore, è positiva e la macchina va più veloce; se frena, è negativa. È parallela alla velocità (stessa direzione o opposta).
- Accelerazione centripeta : misura quanto cambia la direzione della velocità. È sempre perpendicolare alla velocità e punta verso il centro di curvatura della traiettoria. In curva, anche a velocità costante, senti una forza che ti spinge verso l'esterno — è l'effetto dell'accelerazione centripeta (che in realtà punta verso l'interno della curva).
Esempio fisico: una macchina che percorre una curva a 50 km/h costanti ha (modulo costante) ma (direzione che cambia). L'accelerazione totale è puramente centripeta. Invece, una macchina che accelera in rettilineo ha (traiettoria rettilinea) e .
Per un moto rettilineo, e quindi : l'accelerazione è puramente tangenziale.
Il moto rettilineo uniforme è il tipo di moto più semplice: la velocità è costante in modulo e direzione. Di conseguenza, l'accelerazione è zero ().
La legge oraria è lineare: dove è la posizione iniziale (al tempo ) e è la velocità costante. Il grafico è una retta inclinata: la pendenza è la velocità. Il grafico è una retta orizzontale (velocità che non cambia). Il grafico è zero ovunque.
Significato fisico: nel MRU, la forza netta sul corpo è zero (primo principio della dinamica). Un'auto che viaggia a 130 km/h su un tratto rettilineo di autostrada, senza accelerare né frenare, è in MRU — il motore fornisce giusto la potenza per vincere l'attrito e la resistenza dell'aria, ma la forza risultante è nulla, quindi la velocità non cambia.
Lo spostamento in un intervallo è semplicemente : la velocità costante moltiplicata per il tempo trascorso. Se un treno viaggia a 80 m/s per 30 secondi, percorre esattamente metri.
Il MRU è anche il moto di un sistema di riferimento inerziale: un osservatore in MRU non può distinguere il proprio moto da uno stato di quiete (principio di relatività galileiana).
La legge oraria è lineare: dove è la posizione iniziale (al tempo ) e è la velocità costante. Il grafico è una retta inclinata: la pendenza è la velocità. Il grafico è una retta orizzontale (velocità che non cambia). Il grafico è zero ovunque.
Significato fisico: nel MRU, la forza netta sul corpo è zero (primo principio della dinamica). Un'auto che viaggia a 130 km/h su un tratto rettilineo di autostrada, senza accelerare né frenare, è in MRU — il motore fornisce giusto la potenza per vincere l'attrito e la resistenza dell'aria, ma la forza risultante è nulla, quindi la velocità non cambia.
Lo spostamento in un intervallo è semplicemente : la velocità costante moltiplicata per il tempo trascorso. Se un treno viaggia a 80 m/s per 30 secondi, percorre esattamente metri.
Il MRU è anche il moto di un sistema di riferimento inerziale: un osservatore in MRU non può distinguere il proprio moto da uno stato di quiete (principio di relatività galileiana).
Nel moto uniformemente accelerato l'accelerazione è costante in modulo e direzione. La velocità cambia linearmente nel tempo, e la posizione cambia quadraticamente.
Le leggi orarie sono:
Il grafico è una parabola con concavità verso l'alto se , verso il basso se . Il grafico è una retta di pendenza .
Le leggi orarie sono:
- — la velocità cresce (o decresce) linearmente.
- — la posizione segue una parabola nel tempo.
- — relazione indipendente dal tempo, utilissima quando non conosciamo .
- : quanto avanziamo per la velocità che avevamo all'inizio.
- : contributo aggiuntivo (o sottrattivo) dovuto all'accelerazione. Se , questo termine è positivo e ci sposta più avanti; se , frena il moto.
Il grafico è una parabola con concavità verso l'alto se , verso il basso se . Il grafico è una retta di pendenza .
Il moto del proiettile è un esempio classico di composizione di moti indipendenti: un corpo lanciato in aria con una velocità iniziale inclinata segue una traiettoria parabolica sotto l'azione della sola gravità (trascurando l'attrito dell'aria).
Il trucco fondamentale è separare il moto in due dimensioni indipendenti:
Grandezze caratteristiche:
Simmetria: per e si ottiene la stessa gittata (es. 30° e 60° danno lo stesso , ma con diversa e tempo di volo).
Il trucco fondamentale è separare il moto in due dimensioni indipendenti:
- Asse x (orizzontale): nessuna forza agisce in orizzontale (trascurando l'aria), quindi il moto è un MRU con velocità costante .
- Asse y (verticale): la gravità agisce verso il basso con accelerazione costante , quindi il moto è un MUA con .
Grandezze caratteristiche:
- Tempo di volo — tempo totale dal lancio all'impatto (se quota finale = quota iniziale).
- Gittata — distanza orizzontale percorsa. Massima per .
- Altezza massima — raggiunta quando (vertice della parabola).
- Velocità al vertice: , — minima velocità durante il volo.
Simmetria: per e si ottiene la stessa gittata (es. 30° e 60° danno lo stesso , ma con diversa e tempo di volo).
Il moto circolare uniforme è il moto di un punto che percorre una circonferenza con velocità scalare costante. Attenzione: anche se è costante, la direzione della velocità cambia continuamente, quindi c'è accelerazione.
Grandezze angolari: invece di descrivere il moto con coordinate cartesiane, è comodo usare coordinate angolari:
MCUA (Moto Circolare Uniformemente Accelerato): se la velocità angolare non è costante, introduciamo l'accelerazione angolare [rad/s²], analoga all'accelerazione lineare. Le leggi sono formalmente identiche a quelle del MUA:
Esempi reali:
Grandezze angolari: invece di descrivere il moto con coordinate cartesiane, è comodo usare coordinate angolari:
- Posizione angolare [rad] — l'angolo spazzato dal raggio vettore.
- Velocità angolare [rad/s] — costante nel MCU.
- Periodo [s] — tempo per un giro completo.
- Frequenza [Hz] — giri al secondo.
MCUA (Moto Circolare Uniformemente Accelerato): se la velocità angolare non è costante, introduciamo l'accelerazione angolare [rad/s²], analoga all'accelerazione lineare. Le leggi sono formalmente identiche a quelle del MUA:
Esempi reali:
- Un satellite in orbita geostazionaria compie un giro in 24 ore ().
- Un disco rigido in rotazione: tutti i punti hanno la stessa , ma velocità lineare maggiore per i punti più lontani dal centro.
- La centrifuga in laboratorio: sfrutta l'accelerazione centripeta per separare componenti di diversa densità.
Esempi svolti
3Esempio 1Proiettile con angolo — gittata e altezza massima
Dati
velocità iniziale
angolo di lancio rispetto all'orizzontale
accelerazione di gravità
Trovare
Gittata — distanza orizzontale percorsa fino all'impatto
Altezza massima raggiunta
Velocità al vertice della traiettoria
Tempo di volo totale
Svolgimento passo per passo
1Impostazione del problema: lanciamo un proiettile con velocità iniziale a un angolo rispetto all'orizzontale. La traiettoria è parabolica perché il moto è la composizione di un MRU orizzontale (nessuna forza in x) e un MUA verticale (sola gravità). Trascuriamo la resistenza dell'aria.
2Scomposizione della velocità iniziale: scomponiamo nelle sue componenti cartesiane usando le funzioni trigonometriche: (costante per tutto il volo), (soggetta a ). La componente è la proiezione di sull'asse x, la proiezione sull'asse y.
3Tempo di volo: il tempo totale è determinato dal moto verticale. Per simmetria, il proiettile impiega lo stesso tempo a salire (fino a ) e a scendere (fino a ). Il tempo di salita è . Quindi . In alternativa, si risolve l'equazione , che dà .
4Gittata: durante il volo, il proiettile si muove orizzontalmente a velocità costante . La gittata è . È la distanza orizzontale tra il punto di lancio e il punto di impatto.
5Altezza massima: nel punto più alto della traiettoria la velocità verticale si annulla (). Usiamo la relazione ; ponendo otteniamo . Al vertice, la velocità è puramente orizzontale: .
6Verifica con l'energia: in assenza di attrito, l'energia meccanica si conserva. Energia iniziale: . Al vertice: . Verifichiamo: , (approssimazioni permettendo).
✓ Risultato finale: , , velocità al vertice ,
Esempio 2Auto in frenata di emergenza
Dati
velocità iniziale (108 km/h)
decelerazione costante (frenata)
il veicolo si ferma completamente
Trovare
Tempo di frenata
Spazio di frenata
Svolgimento passo per passo
1Problema: un'auto viaggia a 30 m/s (circa 108 km/h) quando il conducente frena di colpo, applicando una decelerazione costante di . Vogliamo sapere quanto tempo impiega a fermarsi e quanti metri percorre durante la frenata. Il moto è rettilineo uniformemente decelerato (MUA con ).
2Tempo di frenata: usiamo la legge oraria della velocità . Quando l'auto si ferma, . Risolviamo: → . Il segno è consistente: la velocità diminuisce di 6 m/s ogni secondo, quindi in 5 secondi si passa da 30 m/s a 0.
3Spazio di frenata: usiamo la relazione , che non richiede il tempo. Con : → → . In alternativa, dalla legge oraria con otteniamo .
4Commento: lo spazio di frenata cresce con il quadrato della velocità iniziale (). Se la velocità fosse 60 m/s (216 km/h), lo spazio quadruplicherebbe a 300 m. Ecco perché i limiti di velocità sono fondamentali per la sicurezza stradale: raddoppiare la velocità quadruplica lo spazio di arresto.
✓ Risultato finale: , spazio di frenata
Esempio 3Rotore a 1800 giri/min
Dati
velocità di rotazione
raggio del rotore
Trovare
Frequenza e periodo del moto
Velocità lineare sul bordo
Accelerazione centripeta sul bordo
Svolgimento passo per passo
1Problema: un rotore industriale compie 1800 giri al minuto. Il suo raggio è 12 cm. Vogliamo caratterizzare il moto circolare uniforme di un punto sul bordo esterno.
2Frequenza e periodo: la frequenza è il numero di giri al secondo: (30 giri al secondo). Il periodo è il tempo per un giro: — circa 33 millisecondi per rotazione completa.
3Velocità angolare e lineare: la velocità angolare è . La velocità lineare di un punto sul bordo è (circa 81 km/h). Nonostante il rotore sia piccolo, il bordo si muove molto velocemente perché ruota ad alta frequenza.
4Accelerazione centripeta: un punto sul bordo cambia continuamente direzione (moto circolare), quindi subisce accelerazione centripeta: . Per confronto, , quindi — oltre 400 volte l'accelerazione di gravità! Queste accelerazioni enormi spiegano perché i rotori devono essere bilanciati con cura e costruiti con materiali resistenti: una massa di 100 grammi sul bordo "peserebbe" come 43 kg sotto l'effetto dell'accelerazione centripeta.
✓ Risultato finale: , , ,
Esercizi con soluzione
3Esercizio 1Proiettile da quotaAlta
Problema da risolvere
Un cannone è posto sulla cima di una scogliera alta sul livello del mare. Il cannone spara un proiettile con velocità iniziale e angolo sopra l'orizzontale. Determinare: (a) il tempo di volo totale, (b) la gittata (distanza orizzontale dalla base della scogliera), (c) la velocità (modulo e direzione) all'impatto con l'acqua.
Dati forniti
h = 80 m (altezza scogliera)v_0 = 50 m/s (velocità iniziale)\theta = 30° (angolo di lancio)g = 9.81 m/s²
Svolgimento passo per passo
1Impostazione: scegliamo l'origine degli assi alla base della scogliera, con y positiva verso l'alto. Il cannone si trova in . L'impatto con l'acqua avviene a . Il moto è parabolico: MRU in x e MUA in y.
2Scomposizione velocità iniziale: (costante). (positiva, verso l'alto).
3Tempo di volo: dalla legge oraria verticale , imponiamo : . Risolviamo l'equazione di secondo grado: . Le soluzioni sono . Scartiamo la negativa: .
4Gittata: la distanza orizzontale percorsa è . Il proiettile cade a 317 metri dalla base della scogliera.
5Velocità all'impatto: le componenti della velocità al tempo sono (costante) e (negativa, verso il basso). Il modulo è . L'angolo sotto l'orizzontale è .
✓ Risposta finale: , , a 47.3° sotto l'orizzontale
Esercizio 2InseguimentoMolto Alta
Problema da risolvere
Due auto A e B partono sulla stessa retta. L'auto A parte da ferma () con accelerazione costante . L'auto B ha già velocità e accelera con . Entrambe partono dallo stesso punto () allo stesso istante (). Determinare: (a) dopo quanto tempo A raggiunge B, (b) a quale distanza dal punto di partenza avviene il sorpasso, (c) la velocità relativa di A rispetto a B nell'istante del sorpasso.
Dati forniti
a_A = 3\,m/s^2 (accelerazione di A)v_{A0} = 0 (A parte da ferma)a_B = 1.5\,m/s^2 (accelerazione di B)v_{B0} = 10\,m/s (velocità iniziale di B)
Svolgimento passo per passo
1Impostazione: entrambe le auto si muovono di MUA. Scriviamo le leggi orarie: , . A raggiunge B quando .
2Tempo di sorpasso: → → . La soluzione è la partenza. La soluzione cercata è .
3Posizione del sorpasso: sostituiamo in (o ): .
4Velocità relativa: all'istante del sorpasso, , . La velocità relativa è : A si allontana da B a 10 m/s dopo il sorpasso.
5Interpretazione: A ha accelerazione maggiore ( vs ), quindi recupera progressivamente lo svantaggio iniziale ( maggiore) fino a raggiungere B dopo 13.3 secondi e 267 metri. Dopo il sorpasso, A continua ad allontanarsi perché la sua accelerazione è doppia.
✓ Risposta finale: , ,
Esercizio 3Barca nel fiumeAlta
Problema da risolvere
Una barca attraversa un fiume largo . La velocità della barca rispetto all'acqua è , mentre la corrente del fiume scorre parallelamente alla riva a . (a) Se la barca punta perpendicolarmente alla riva, quanto tempo impiega ad attraversare e di quanto viene trascinata a valle? (b) Con che angolo rispetto alla perpendicolare deve puntare la barca per arrivare esattamente di fronte al punto di partenza (deriva nulla)?
Dati forniti
v_b = 4 m/s (velocità barca/acqua)v_f = 3 m/s (velocità corrente)d = 120 m (larghezza fiume)
Svolgimento passo per passo
1Impostazione: il problema è un classico esempio di composizione di velocità (Moti Relativi). Scegliamo come sistema S la riva e come sistema S' l'acqua. La barca ha velocità relativa rispetto all'acqua, e l'acqua ha velocità di trascinamento parallela alla riva.
2(a) Punta perpendicolare: la barca punta direttamente verso la riva opposta, quindi tutta la sua velocità relativa è usata per attraversare: . Il tempo di attraversamento è . Durante questi 30 secondi, la corrente trascina la barca a valle di . La velocità assoluta rispetto alla riva è (modulo 5 m/s, direzione rispetto alla corrente).
3(b) Traversata perpendicolare (deriva nulla): per arrivare esattamente di fronte, la barca deve compensare la corrente puntando a monte. La componente orizzontale della velocità relativa deve bilanciare la corrente: → → rispetto alla perpendicolare (cioè 48.6° a monte). La velocità effettiva di attraversamento è , quindi .
4Confronto: nel caso (a) si attraversa più velocemente (30 s) ma si finisce 90 m a valle. Nel caso (b) si impiega più tempo (45.3 s) ma si arriva esattamente di fronte. La scelta dipende dall'obiettivo: se sulla riva opposta c'è una meta precisa, serve l'angolo corretto; se invece la deriva è accettabile, puntare perpendicolarmente è più rapido.
✓ Risposta finale: (a) 30 s, deriva 90 m a valle. (b) 48.6° verso monte, traversata in 45.3 s, deriva zero.
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Problemi Integratori
Esercizi che uniscono tutti i capitoli — livello esameProblema 1Torre, Pendolo Balistico e Orbita KeplerianaESTREMA
Un cannone è posto sulla sommità di una torre alta e spara un proiettile di orizzontalmente con velocità .
Il proiettile colpisce e si conficca in un blocco di legno appeso a una corda di lunghezza (pendolo balistico), posto al livello del suolo.
Successivamente, il sistema luna-Terra è usato come riferimento per la III legge di Keplero.
Il proiettile colpisce e si conficca in un blocco di legno appeso a una corda di lunghezza (pendolo balistico), posto al livello del suolo.
Successivamente, il sistema luna-Terra è usato come riferimento per la III legge di Keplero.
📌 Dati del problema
(a)Cinematica MUA(b)Urto anelastico(c)Energia potenziale + Pendolo(d)Momento di inerzia — Corpo Rigido(e)Gravitazione — III Legge di Keplero
Problema 2Molla, Disco Rotolante, Urto sul Piano e ConservazioneESTREMA
Una molla (, compressa ) spinge un disco pieno (, ) su piano inclinato (, , ) che rotola senza scivolare.
In cima il disco viene lanciato orizzontalmente e colpisce un pendolo (, ) — urto perfettamente anelastico. Cosa si chiede (svolto sotto, a→e): (a) velocità del disco in cima al piano; (b) gittata e velocità d'impatto del lancio orizzontale; (c) velocità dopo l'urto anelastico col pendolo ed energia persa; (d) angolo massimo del pendolo, tensione massima, e se completa il giro; (e) bilancio energetico completo (dalla molla all'angolo massimo).
In cima il disco viene lanciato orizzontalmente e colpisce un pendolo (, ) — urto perfettamente anelastico. Cosa si chiede (svolto sotto, a→e): (a) velocità del disco in cima al piano; (b) gittata e velocità d'impatto del lancio orizzontale; (c) velocità dopo l'urto anelastico col pendolo ed energia persa; (d) angolo massimo del pendolo, tensione massima, e se completa il giro; (e) bilancio energetico completo (dalla molla all'angolo massimo).
📌 Dati del problema
(a)Energia + Corpo Rigido (rotolamento)(b)Cinematica — Proiettile(c)Urto anelastico + CM(d)Dinamica del Pendolo + Forze(e)Leggi di Conservazione — Bilancio Globale