Moti Relativi
Studio del moto di un punto materiale osservato da due diversi sistemi di riferimento. Si introducono le relazioni tra posizioni, velocità e accelerazioni misurate in sistemi inerziali e non inerziali, fino alle forze fittizie in sistemi rotanti.
Teoria Completa
5Consideriamo due sistemi di riferimento: un sistema S (fisso, inerziale) e un sistema S' (mobile) che si muove rispetto a S. Un punto materiale A viene osservato da entrambi i sistemi.
I tre vettori coinvolti nella descrizione della posizione di A sono:
- — posizione assoluta di A, misurata da un osservatore in S rispetto all'origine O di S. È il vettore che va da O (fisso) al punto A.
- — posizione dell'origine di S' rispetto a S. Descrive dove si trova il sistema mobile S' visto da S. Quando S' trasla, questo vettore varia nel tempo; la sua derivata è la velocità di trascinamento.
- — posizione relativa di A misurata nel sistema S'. È la posizione di A rispetto all'origine O' di S', cioè le coordinate che un osservatore solidale con S' assegna al punto A. Fisicamente: se fossi su S', questo è il vettore che userei per dire "A è qui rispetto a me".
Se il sistema S' trasla rispetto a S (senza ruotare), deriviamo la relazione delle posizioni rispetto al tempo per ottenere le velocità. La derivata temporale si distribuisce linearmente:
Otteniamo così la legge di composizione delle velocità per traslazione pura:
dove:
- — velocità assoluta di A misurata in S (la derivata di ).
- — velocità relativa di A misurata da un osservatore in S' (la derivata di ). È la velocità che vedresti se fossi su S'.
- — velocità di trascinamento (o velocità di S' rispetto a S). È la derivata di . Non dipende da A: è la velocità con cui l'intero sistema S' si muove rispetto a S.
Derivando ulteriormente la relazione delle velocità, otteniamo la composizione delle accelerazioni per traslazione pura:
- — accelerazione assoluta (misurata in S).
- — accelerazione relativa (misurata in S').
- — accelerazione di trascinamento (di S' rispetto a S).
Quando il sistema S' non solo trasla ma anche ruota con velocità angolare rispetto a S, la derivata di un vettore misurata nei due sistemi differisce a causa del moto rotatorio dei versori di S'.
Il teorema della derivata relativa (o formula di Poisson) stabilisce:
Interpretazione:
- — variazione di vista da S (sistema fisso).
- — variazione di vista da S' (sistema rotante).
- — termine correttivo dovuto alla rotazione di S'. Se S' non ruota (), i due sistemi misurano la stessa derivata.
Applichiamo il teorema della derivata relativa al vettore posizione per ottenere la velocità in un sistema S' che ruota e trasla:
dove è il contributo di trascinamento rotazionale: anche se A fosse fermo in S', ruoterebbe insieme a S'.
Derivando ancora otteniamo l'accelerazione. In S' compaiono termini aggiuntivi che, moltiplicati per la massa, danno le forze fittizie:
1. Forza centrifuga
- Diretta radialmente verso l'esterno.
- Dipende solo dalla posizione ( è la distanza dall'asse di rotazione), non dalla velocità relativa.
- È responsabile della curvatura della superficie degli oceani all'equatore e dello schiacciamento polare della Terra.
- Dipende dalla velocità relativa : un corpo fermo in S' non la subisce.
- È sempre perpendicolare sia a sia a → devia il moto senza compiere lavoro.
- Sulla Terra devia i proiettili, i venti e le correnti oceaniche: verso destra nell'emisfero nord, verso sinistra in quello sud.
- Spiega la rotazione antioraria dei cicloni nell'emisfero boreale e oraria in quello australe.
Esempi Svolti
3Esempio 1Treno — palla lanciata verticalmente
Dati
S' = sistema treno (mobile), S = sistema terra (fisso)
verso est: velocità del treno (S') rispetto alla terra (S)
verticale verso l'alto: velocità della palla (A) misurata dall'osservatore sul treno (S')
Trovare
Velocità assoluta della palla vista da terra
Dove ricade la palla?
Svolgimento passo per passo
1Identifichiamo i sistemi: S (fisso) = terra, S' (mobile) = treno. Il punto A è la palla. Il treno si muove di MRU verso est a . La palla viene lanciata verticalmente: rispetto al treno la sua velocità è .
2Composizione delle velocità: applichiamo . La velocità assoluta è la somma vettoriale della componente orizzontale (trascinamento del treno) e verticale (lancio): . Il modulo vale e la direzione è inclinata in avanti di rispetto all'orizzontale.
3Moto visto da S (terra): la palla ha una traiettoria parabolica con velocità iniziale . Ma la domanda giusta è: dove ricade per chi è sul treno? Per un osservatore in S (terra), la palla ricade più avanti, spostata orizzontalmente di dal punto di lancio.
4Moto visto da S' (treno): per il passeggero sul treno, la palla va su e giù verticalmente (). Il tempo di volo è . Al termine, la palla ricade in mano al passeggero perché la velocità orizzontale relativa è zero.
5Principio di Relatività Galileiana: il passeggero non può distinguere il treno fermo dal treno in MRU con esperimenti meccanici. Le leggi della fisica (in particolare la conservazione della quantità di moto lungo l'asse verticale e la caduta libera) sono identiche perché .
✓ Risultato finale: Velocità assoluta (modulo 30.4 m/s, inclinata di 9.5°). La palla ricade in mano al passeggero sul treno.
Esempio 2Barca nel fiume
Dati
: velocità della barca rispetto all'acqua (velocità relativa, misurata in S' = acqua)
: velocità della corrente (acqua rispetto alla riva, velocità di trascinamento S'/S)
: larghezza del fiume
Trovare
(a) Se la barca punta perpendicolarmente alla riva, quanto tempo impiega e dove approda?
(b) Con che angolo deve puntare per attraversare perpendicolarmente (deriva nulla)?
Svolgimento passo per passo
1Impostazione: sistema S (fisso) = riva; sistema S' (mobile) = acqua (corrente). La barca B ha velocità relativa (misurata da S') e la corrente ha velocità di trascinamento (parallela alla riva).
2(a) Punta perpendicolare: la barca punta verso la riva opposta. La componente di attraversamento è . Il tempo è . Durante la traversata, la corrente trascina la barca a valle di . La velocità assoluta rispetto alla riva è (modulo 5 m/s, inclinata di 53° rispetto alla riva).
3(b) Traversata perpendicolare (deriva nulla): per arrivare esattamente di fronte, la barca deve puntare a monte di un angolo tale che la componente orizzontale della velocità relativa bilanci esattamente la corrente: → → rispetto alla perpendicolare. La velocità utile di attraversamento è , quindi .
4Nota: l'angolo è lo stesso che risulterebbe dalla composizione vettoriale imponendo che sia perpendicolare alla riva.
✓ Risultato finale: (a) 30 s di traversata, deriva di 90 m a valle. (b) Puntare a 48.6° verso monte, traversata in 45.3 s, deriva zero.
Esempio 3Forza di Coriolis su Terra
Dati
: velocità angolare di rotazione terrestre
: velocità relativa di un corpo (proiettile, vento) diretta verso nord
latitudine N
Trovare
Modulo della forza di Coriolis per unità di massa
Direzione della deviazione
Conseguenze: venti e cicloni
Svolgimento passo per passo
1La forza di Coriolis nasce perché la Terra è un sistema rotante (non inerziale). Per un corpo in moto rispetto alla superficie terrestre, la forza fittizia è . Solo la componente di perpendicolare al piano di moto contribuisce.
2Componente verticale di : alla latitudine , la componente verticale (lungo la verticale locale) è . La componente orizzontale contribuisce a una forza verticale (trascurabile per moti orizzontali).
3Modulo della forza: per kg di massa. È piccola (circa del peso), ma agendo su grandi masse d'aria o acqua per lungo tempo produce effetti macroscopici come i venti e le correnti.
4Direzione di deviazione: nell'emisfero nord, è sempre diretta verso destra rispetto alla direzione del moto (regola della mano destra: verso l'alto, nord → est). Nell'emisfero sud è verso sinistra. All'equatore () la componente verticale è nulla → Coriolis orizzontale nulla.
5Effetti osservabili: i cicloni nell'emisfero nord ruotano in senso antiorario (l'aria converge verso la zona di bassa pressione e viene deviata a destra). I venti alisei, i proiettili a lungo raggio e le correnti oceaniche mostrano tutti questa deviazione. Anche il piano di oscillazione di un pendolo di Foucault ruota a causa di Coriolis.
✓ Risultato finale: . Devia verso destra nell'emisfero nord, verso sinistra in quello sud.
Esercizi con Soluzione
2Esercizio 1Composizione velocità — aereo con ventoMedia
Problema da risolvere
Un pilota vuole volare verso nord. Il suo aereo ha una velocità relativa all'aria di . C'è un vento laterale che soffia da ovest verso est a . (a) Se il pilota punta semplicemente verso nord, qual è la velocità effettiva dell'aereo rispetto al suolo e in che direzione si muove realmente? (b) Che angolo deve tenere per andare effettivamente verso nord?
Dati forniti
v_{aereo/aria} = 300 m/s nord (velocità relativa all'aria S')v_{vento} = 40 m/s est (velocità dell'aria S' rispetto al suolo S)
Svolgimento passo per passo
1(a) Punta verso nord: la velocità assoluta è . Modulo: . Direzione: a est rispetto al nord. L'aereo deriva verso est.
2(b) Andare esattamente verso nord: la componente est della velocità relativa deve cancellare il vento: → verso ovest rispetto al nord. La velocità effettiva verso nord è .
✓ Risposta finale: (a) 302.7 m/s con deriva di 7.6° est del nord. (b) Puntare 7.66° ovest del nord; velocità effettiva 297.3 m/s verso nord.
Esercizio 2Sistema accelerante — peso apparente in ascensoreAlta
Problema da risolvere
Una persona di massa si trova su una bilancia dentro un ascensore. L'ascensore accelera verso l'alto con . (a) Quanto segna la bilancia (peso apparente)? (b) Quale forza fittizia agisce sulla persona nel sistema dell'ascensore? (c) Se l'ascensore scendesse accelerando verso il basso a , quanto segnerebbe la bilancia? (d) Cosa succede in caduta libera ()?
Dati forniti
(massa della persona) verso l'alto (accelerazione di S' = ascensore rispetto a S = terra)
Svolgimento passo per passo
1Impostazione: S (fisso) = terra (sistema inerziale). S' (accelerante) = ascensore. L'ascensore accelera verso l'alto con . Sulla persona agiscono: la forza peso e la reazione normale della bilancia (verso l'alto).
2(a) Peso apparente in salita: in S (terra), la II legge di Newton dà , da cui . La bilancia segna questo valore, che è maggiore del peso reale : la persona si sente più pesante.
3(b) Forza fittizia in S': in S' (ascensore), la persona è in quiete rispetto all'ascensore. Per applicare in S' dobbiamo aggiungere la forza fittizia (verso il basso). In S' l'equilibrio è , che dà lo stesso .
4(c) Discesa accelerata (): l'ascensore accelera verso il basso. In S: → . La persona si sente più leggera. La forza fittizia è (verso l'alto).
5(d) Caduta libera (): se il cavo si spezza, . La bilancia non segna nulla: la persona è in imponderabilità (stato di assenza di peso apparente). In S' la forza fittizia cancella esattamente il peso: .
6Conclusione: il peso apparente è la forza che il pavimento (o la bilancia) esercita sulla persona. Varia con l'accelerazione del sistema. Non è il peso reale , che è sempre lo stesso.
✓ Risposta finale: (a) 896.7 N (più pesante). (b) 210 N verso il basso. (c) 476.7 N (più leggero). (d) 0 N — imponderabilità.
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Problemi Integratori
Esercizi che uniscono tutti i capitoli — livello esameProblema 1Torre, Pendolo Balistico e Orbita KeplerianaESTREMA
Un cannone è posto sulla sommità di una torre alta e spara un proiettile di orizzontalmente con velocità .
Il proiettile colpisce e si conficca in un blocco di legno appeso a una corda di lunghezza (pendolo balistico), posto al livello del suolo.
Successivamente, il sistema luna-Terra è usato come riferimento per la III legge di Keplero.
Il proiettile colpisce e si conficca in un blocco di legno appeso a una corda di lunghezza (pendolo balistico), posto al livello del suolo.
Successivamente, il sistema luna-Terra è usato come riferimento per la III legge di Keplero.
📌 Dati del problema
(a)Cinematica MUA(b)Urto anelastico(c)Energia potenziale + Pendolo(d)Momento di inerzia — Corpo Rigido(e)Gravitazione — III Legge di Keplero
Problema 2Molla, Disco Rotolante, Urto sul Piano e ConservazioneESTREMA
Una molla (, compressa ) spinge un disco pieno (, ) su piano inclinato (, , ) che rotola senza scivolare.
In cima il disco viene lanciato orizzontalmente e colpisce un pendolo (, ) — urto perfettamente anelastico. Cosa si chiede (svolto sotto, a→e): (a) velocità del disco in cima al piano; (b) gittata e velocità d'impatto del lancio orizzontale; (c) velocità dopo l'urto anelastico col pendolo ed energia persa; (d) angolo massimo del pendolo, tensione massima, e se completa il giro; (e) bilancio energetico completo (dalla molla all'angolo massimo).
In cima il disco viene lanciato orizzontalmente e colpisce un pendolo (, ) — urto perfettamente anelastico. Cosa si chiede (svolto sotto, a→e): (a) velocità del disco in cima al piano; (b) gittata e velocità d'impatto del lancio orizzontale; (c) velocità dopo l'urto anelastico col pendolo ed energia persa; (d) angolo massimo del pendolo, tensione massima, e se completa il giro; (e) bilancio energetico completo (dalla molla all'angolo massimo).
📌 Dati del problema
(a)Energia + Corpo Rigido (rotolamento)(b)Cinematica — Proiettile(c)Urto anelastico + CM(d)Dinamica del Pendolo + Forze(e)Leggi di Conservazione — Bilancio Globale