Dinamica del Corpo Rigido
Il corpo rigido è un sistema di punti materiali con distanze reciproche invariabili: un modello ideale in cui le deformazioni sono trascurabili. Ha moto traslatorio del centro di massa e moto rotatorio attorno al CM. Lo studio del corpo rigido unifica la meccanica traslazionale e rotazionale, introducendo concetti come momento d'inerzia, momento torcente (torque), momento angolare e le leggi che governano la rotazione, fondamentali per comprendere fenomeni che spaziano dal moto dei pianeti alla stabilità delle strutture.
Teoria Completa
6Il momento di inerzia è l'analogo rotazionale della massa: se la massa misura quanto un corpo resiste all'accelerazione lineare (), il momento di inerzia misura quanto resiste all'accelerazione angolare (). È una proprietà che dipende sia dalla massa totale sia da come essa è distribuita rispetto all'asse di rotazione.
Definizione formale:
Per un sistema di particelle discrete, si somma il prodotto di ogni massa per il quadrato della sua distanza dall'asse di rotazione. Per un corpo continuo (solido omogeneo), e , integrando su tutto il volume.
Intuizione fisica del : perché la distanza compare al quadrato? Tre ragioni convergenti:
Dipende da cosa, NON dipende:
Conseguenza fisica: a parità di massa e raggio, un corpo con massa distribuita lontano dall'asse ha maggiore. Un anello () è più difficile da accelerare di un disco (); una sfera cava () più di una piena (). Questo perché masse lontane dall'asse percorrono archi più lunghi a parità di angolo di rotazione.
Momenti di inerzia notevoli (corpi omogenei):
Esempi reali:
Definizione formale:
Per un sistema di particelle discrete, si somma il prodotto di ogni massa per il quadrato della sua distanza dall'asse di rotazione. Per un corpo continuo (solido omogeneo), e , integrando su tutto il volume.
Intuizione fisica del : perché la distanza compare al quadrato? Tre ragioni convergenti:
- Cinematica: a parità di velocità angolare , una massa a distanza ha velocità lineare ed energia cinetica . Sommando: , da cui .
- Momento angolare: il momento angolare di una particella è ; in modulo . Quindi .
- Geometria del braccio: la velocità è e il braccio della quantità di moto è anch'esso → effetto .
Dipende da cosa, NON dipende:
- dipende da: massa totale, forma, distribuzione della massa, scelta dell'asse di rotazione
- NON dipende da: velocità angolare, accelerazione angolare, tempo, presenza di altre forze
Conseguenza fisica: a parità di massa e raggio, un corpo con massa distribuita lontano dall'asse ha maggiore. Un anello () è più difficile da accelerare di un disco (); una sfera cava () più di una piena (). Questo perché masse lontane dall'asse percorrono archi più lunghi a parità di angolo di rotazione.
Momenti di inerzia notevoli (corpi omogenei):
- Asta sottile, asse ⊥ al centro:
- Asta sottile, asse ⊥ a un estremo:
- Disco pieno / cilindro pieno, asse centrale:
- Anello / cilindro cavo sottile, asse centrale:
- Sfera piena, asse diametrale:
- Sfera cava sottile, asse diametrale:
- Piastra rettangolare, asse ⊥ al centro:
Esempi reali:
- Volano: massa concentrata alla periferia per massimizzare e immagazzinare energia rotazionale, smorzando le fluttuazioni del moto nei motori a combustione.
- Mazza da baseball: la testa ha massa maggiore per aumentare e trasferire più energia alla palla.
- Funambolo: l'asta lunga e pesante aumenta dell'insieme, rallentando le oscillazioni angolari e dando più tempo per correggere l'equilibrio.
- Bicicletta: l'effetto giroscopico delle ruote ( non trascurabile) contribuisce alla stabilità laterale.
- Ruota di bicicletta in rotazione: se la ruota è già in rotazione, oppone resistenza ai tentativi di cambiarne l'asse (precessione).
Il teorema di Steiner (o degli assi paralleli) permette di calcolare il momento d'inerzia rispetto a un qualsiasi asse, noto il momento relativo all'asse parallelo passante per il centro di massa:
dove è la distanza tra i due assi paralleli e è la massa totale del corpo.
Dimostrazione intuitiva: spostando l'asse di rotazione di una distanza , la distanza quadratica media delle masse dall'asse aumenta di per ogni particella. Per un sistema di particelle:
Il termine centrale è nullo perché nel sistema del CM. Quindi .
Quando si può usare? I due assi devono essere paralleli — il teorema non vale per assi non paralleli. Inoltre deve essere calcolato rispetto a un asse passante per il CM.
Applicazioni tipiche:
Esempio — asta sottile:
Esempio — disco con perno fuori centro: un disco di massa e raggio ruota attorno a un asse parallelo all'asse centrale ma passante per un punto sul bordo. Allora . Il momento di inerzia triplica rispetto all'asse centrale!
Esempio reale — martello: un martello ruotato attorno all'impugnatura ha molto maggiore che se ruotato attorno al CM, perché la testa è lontana dall'asse. Questo rende più difficile accelerare il martello in rotazione, ma una volta in moto dà colpi più potenti.
dove è la distanza tra i due assi paralleli e è la massa totale del corpo.
Dimostrazione intuitiva: spostando l'asse di rotazione di una distanza , la distanza quadratica media delle masse dall'asse aumenta di per ogni particella. Per un sistema di particelle:
Il termine centrale è nullo perché nel sistema del CM. Quindi .
Quando si può usare? I due assi devono essere paralleli — il teorema non vale per assi non paralleli. Inoltre deve essere calcolato rispetto a un asse passante per il CM.
Applicazioni tipiche:
- Pendolo fisico: una sbarra appesa a un'estremità oscilla con rispetto al perno, non rispetto al CM. Steiner permette di ottenere corretto e quindi il periodo .
- Oggetti composti: per calcolare di un sistema corpo+asse, si calcola del corpo e si aggiunge se l'asse è spostato.
Esempio — asta sottile:
- Rispetto al CM (asse ⊥):
- Rispetto a un estremo (stessa direzione):
Esempio — disco con perno fuori centro: un disco di massa e raggio ruota attorno a un asse parallelo all'asse centrale ma passante per un punto sul bordo. Allora . Il momento di inerzia triplica rispetto all'asse centrale!
Esempio reale — martello: un martello ruotato attorno all'impugnatura ha molto maggiore che se ruotato attorno al CM, perché la testa è lontana dall'asse. Questo rende più difficile accelerare il martello in rotazione, ma una volta in moto dà colpi più potenti.
L'analogo rotazionale della seconda legge di Newton è:
dove è il momento torcente (torque), il momento d'inerzia e l'accelerazione angolare.
Analogie complete tra traslazione e rotazione:
Il momento torcente (torque) in dettaglio:
è il braccio della forza: la distanza perpendicolare dall'asse di rotazione alla retta d'azione della forza. Il torque è massimo quando la forza è perpendicolare (), nullo quando è parallela ().
Direzione del torque (regola della mano destra): puntando le dita nella direzione di e chiudendole verso , il pollice indica la direzione di . Per un corpo che ruota nel piano, il torque è uscente dal foglio (positivo, antiorario) o entrante (negativo, orario).
Esempi quotidiani di torque:
Lavoro, energia e potenza in rotazione:
Il lavoro compiuto da un torque costante che ruota di un angolo è , analogo a . La potenza è .
Dimostrazione del legame lavoro-energia: .
Il teorema dell'impulso angolare afferma che , analogo all'impulso lineare .
dove è il momento torcente (torque), il momento d'inerzia e l'accelerazione angolare.
Analogie complete tra traslazione e rotazione:
- Forza → Momento torcente
- Massa → Momento d'inerzia
- Accelerazione → Accelerazione angolare
- Quantità di moto → Momento angolare
- Energia cinetica →
- Lavoro →
- Potenza →
Il momento torcente (torque) in dettaglio:
è il braccio della forza: la distanza perpendicolare dall'asse di rotazione alla retta d'azione della forza. Il torque è massimo quando la forza è perpendicolare (), nullo quando è parallela ().
Direzione del torque (regola della mano destra): puntando le dita nella direzione di e chiudendole verso , il pollice indica la direzione di . Per un corpo che ruota nel piano, il torque è uscente dal foglio (positivo, antiorario) o entrante (negativo, orario).
Esempi quotidiani di torque:
- Porta: è molto più facile aprirla spingendo lontano dai cardini (braccio grande) che vicino (braccio piccolo). La maniglia è posta sul lato opposto ai cardini proprio per massimizzare il braccio.
- Chiave inglese: un manico lungo aumenta il braccio, producendo lo stesso torque con meno forza. Per bulloni ostinati si usa una chiave più lunga o un estensore.
- Pedali della bicicletta: la forza è applicata perpendicolarmente al pedale quando è orizzontale, massimizzando e quindi l'accelerazione angolare della ruota dentata.
- Bilanciere: forze uguali a distanze diverse dal fulcro producono torques diversi — principio della leva di Archimede.
Lavoro, energia e potenza in rotazione:
Il lavoro compiuto da un torque costante che ruota di un angolo è , analogo a . La potenza è .
Dimostrazione del legame lavoro-energia: .
Il teorema dell'impulso angolare afferma che , analogo all'impulso lineare .
Un corpo rigido che rotola senza strisciare su una superficie ha un punto di contatto istantaneamente fermo rispetto al suolo. Tra moto traslatorio e rotatorio esiste un preciso vincolo cinematico:
,
Da dove viene (in parole semplici). Guarda il disegno. La ruota fa due moti insieme: trasla (tutto il corpo avanza con ) e ruota attorno al centro con velocità angolare (un punto sul bordo ha velocità rispetto al centro). Nel punto di contatto col suolo i due moti sono opposti: la traslazione spinge in avanti (), la rotazione lo trascina indietro (). "Rotolare senza strisciare" significa proprio che non scivola, cioè è fermo: . Derivando nel tempo si ha subito il legame tra le accelerazioni, .
Si vede nel disegno: il centro va a , il punto in cima va al doppio (: traslazione e rotazione nello stesso verso), il punto a terra è fermo. La velocità cresce linearmente dal basso (0) all'alto ().
Perché il vincolo è importante? Se il corpo rotola senza strisciare, il punto di contatto ha velocità nulla rispetto al suolo: la velocità traslazionale del CM è esattamente compensata dalla velocità rotazionale del punto a contatto. Questo garantisce che la forza di attrito statico (non dissipativa) mantenga il vincolo, senza strisciamento.
Attenzione — l'attrito statico è essenziale: senza attrito statico, un oggetto scivolerebbe senza ruotare (come un libro su ghiaccio). L'attrito statico nel rotolamento puro non compie lavoro (il punto di applicazione è istantaneamente fermo), ma è indispensabile per trasferire momento angolare e mantenere il vincolo .
Energia cinetica totale: il corpo possiede sia energia traslazionale (del CM) sia rotazionale (attorno al CM):
Sostituendo il vincolo :
Confronto tra forme — discesa su un piano inclinato:
Perché la sfera vince sempre? A parità di energia potenziale persa (), l'energia si ripartisce tra traslazione e rotazione. Minore è , minore è la frazione "rubata" dalla rotazione, maggiore è la velocità lineare in fondo. La sfera ha il rapporto più piccolo tra le forme comuni.
Risoluzione con le forze (metodo alternativo). Su un corpo che rotola giù da un piano inclinato di angolo agiscono tre forze (vedi disegno): il peso (verticale), la reazione normale (perpendicolare al piano) e l'attrito statico (lungo il piano, verso l'alto: è la forza che impedisce lo scivolamento e mette in rotazione il corpo). Si scrivono due equazioni — una per la traslazione lungo il piano, una per la rotazione attorno al centro:
Quando c'è strisciamento: se l'attrito statico non è sufficiente (superficie troppo liscia), il corpo scivola parzialmente, l'attrito diventa dinamico e dissipa energia. Il moto non è più puro rotolamento e la velocità finale è minore.
Esempi reali:
,
Da dove viene (in parole semplici). Guarda il disegno. La ruota fa due moti insieme: trasla (tutto il corpo avanza con ) e ruota attorno al centro con velocità angolare (un punto sul bordo ha velocità rispetto al centro). Nel punto di contatto col suolo i due moti sono opposti: la traslazione spinge in avanti (), la rotazione lo trascina indietro (). "Rotolare senza strisciare" significa proprio che non scivola, cioè è fermo: . Derivando nel tempo si ha subito il legame tra le accelerazioni, .
Si vede nel disegno: il centro va a , il punto in cima va al doppio (: traslazione e rotazione nello stesso verso), il punto a terra è fermo. La velocità cresce linearmente dal basso (0) all'alto ().
Perché il vincolo è importante? Se il corpo rotola senza strisciare, il punto di contatto ha velocità nulla rispetto al suolo: la velocità traslazionale del CM è esattamente compensata dalla velocità rotazionale del punto a contatto. Questo garantisce che la forza di attrito statico (non dissipativa) mantenga il vincolo, senza strisciamento.
Attenzione — l'attrito statico è essenziale: senza attrito statico, un oggetto scivolerebbe senza ruotare (come un libro su ghiaccio). L'attrito statico nel rotolamento puro non compie lavoro (il punto di applicazione è istantaneamente fermo), ma è indispensabile per trasferire momento angolare e mantenere il vincolo .
Energia cinetica totale: il corpo possiede sia energia traslazionale (del CM) sia rotazionale (attorno al CM):
Sostituendo il vincolo :
Confronto tra forme — discesa su un piano inclinato:
- Sfera piena (): . Il 71.4% dell'energia è in traslazione, il 28.6% in rotazione. Accelera più velocemente.
- Cilindro pieno (): . Il 66.7% in traslazione, il 33.3% in rotazione.
- Anello (): . Solo il 50% in traslazione — la forma più lenta.
Perché la sfera vince sempre? A parità di energia potenziale persa (), l'energia si ripartisce tra traslazione e rotazione. Minore è , minore è la frazione "rubata" dalla rotazione, maggiore è la velocità lineare in fondo. La sfera ha il rapporto più piccolo tra le forme comuni.
Risoluzione con le forze (metodo alternativo). Su un corpo che rotola giù da un piano inclinato di angolo agiscono tre forze (vedi disegno): il peso (verticale), la reazione normale (perpendicolare al piano) e l'attrito statico (lungo il piano, verso l'alto: è la forza che impedisce lo scivolamento e mette in rotazione il corpo). Si scrivono due equazioni — una per la traslazione lungo il piano, una per la rotazione attorno al centro:
- traslazione: (la componente del peso lungo il piano tira giù, l'attrito frena);
- rotazione: (solo l'attrito fa momento attorno al centro : e passano per , quindi braccio nullo).
Quando c'è strisciamento: se l'attrito statico non è sufficiente (superficie troppo liscia), il corpo scivola parzialmente, l'attrito diventa dinamico e dissipa energia. Il moto non è più puro rotolamento e la velocità finale è minore.
Esempi reali:
- Ruote dei veicoli: l'attrito statico tra pneumatico e asfalto è essenziale per il rotolamento puro. In frenata brusca, se le ruote si bloccano, lo strisciamento riduce il controllo.
- Biliardo: una palla colpita con effetto "colpo in basso" può inizialmente strisciare e poi passare al rotolamento puro quando l'attrito statico ha modificato abbastanza la rotazione.
- Treni: le ruote in acciaio su rotaie d'acciaio hanno un coefficiente d'attrito statico basso, ma sufficiente per il rotolamento puro in condizioni normali.
Il momento angolare (o quantità di moto angolare) è l'analogo rotazionale della quantità di moto. Per un corpo rigido in rotazione attorno a un asse fisso:
Più in generale, per una singola particella: , il cui modulo è , dove è l'angolo tra e .
II Legge di Newton per la rotazione (forma generale):
Il momento torcente esterno netto applicato a un sistema uguaglia la derivata temporale del momento angolare — forma analoga a .
Legge di conservazione del momento angolare:
Se il momento torcente esterno risultante è nullo (), il momento angolare totale si conserva:
oppure
Esempi fondamentali:
Precessione del giroscopio — perché non cade.
Ci aspetteremmo che un giroscopio inclinato (o una trottola) cada per il peso. Invece il suo asse ruota lentamente attorno alla verticale: è la precessione. Il motivo sta tutto in .
Il peso , applicato a distanza dal perno, genera un torque perpendicolare a (diretto lungo l'asse di rotazione). Un torque perpendicolare a un vettore non ne cambia il modulo, solo la direzione: quindi non cresce né diminuisce, ma ruota, e la sua punta descrive un cerchio — la precessione. Ad ogni istante spinge di lato (mai verso il basso), perciò l'asse gira invece di cadere. La velocità di precessione è . Importante: è inversamente proporzionale a — più veloce gira il giroscopio, più lenta (e stabile) è la precessione. Per questo una trottola lenta barcolla vistosamente, mentre una veloce resta quasi dritta.
Conservazione in tre dimensioni: è un vettore; la sua conservazione implica che direzione, verso e modulo rimangono costanti. Questo spiega perché una trottola che gira rimane eretta: il suo momento angolare è allineato con l'asse di rotazione e la conservazione di mantiene l'orientamento dell'asse.
Più in generale, per una singola particella: , il cui modulo è , dove è l'angolo tra e .
II Legge di Newton per la rotazione (forma generale):
Il momento torcente esterno netto applicato a un sistema uguaglia la derivata temporale del momento angolare — forma analoga a .
Legge di conservazione del momento angolare:
Se il momento torcente esterno risultante è nullo (), il momento angolare totale si conserva:
oppure
Esempi fondamentali:
- Pattinatrice sul ghiaccio: parte con le braccia aperte ( grande, piccola). Chiudendo le braccia, riduce e aumenta ( costante). Riaprendo le braccia, rallenta. È il modo più spettacolare di visualizzare la conservazione di .
- Tuffatore: in volo (senza torque esterno apprezzabile) è costante. Raccogliendo gambe e braccia (riducendo ) aumenta e può eseguire più capriole. Aprendosi prima dell'impatto aumenta e rallenta la rotazione.
- Giroscopio e precessione: un giroscopio con momento angolare sottoposto a un torque perpendicolare a non cade, ma precede con velocità angolare . La direzione di è data da .
- Stella che collassa: quando una stella massiccia collassa in una stella di neutroni, il raggio si riduce drasticamente → diminuisce → aumenta enormemente. Stelle di neutroni possono ruotare a centinaia di Hz (pulsar).
- Ventola di raffreddamento: se il motore si guasta e le pale si rompono, il momento angolare si conserva e il rotore accelera per compensare la perdita di massa alle estremità.
Precessione del giroscopio — perché non cade.
Ci aspetteremmo che un giroscopio inclinato (o una trottola) cada per il peso. Invece il suo asse ruota lentamente attorno alla verticale: è la precessione. Il motivo sta tutto in .
Il peso , applicato a distanza dal perno, genera un torque perpendicolare a (diretto lungo l'asse di rotazione). Un torque perpendicolare a un vettore non ne cambia il modulo, solo la direzione: quindi non cresce né diminuisce, ma ruota, e la sua punta descrive un cerchio — la precessione. Ad ogni istante spinge di lato (mai verso il basso), perciò l'asse gira invece di cadere. La velocità di precessione è . Importante: è inversamente proporzionale a — più veloce gira il giroscopio, più lenta (e stabile) è la precessione. Per questo una trottola lenta barcolla vistosamente, mentre una veloce resta quasi dritta.
Conservazione in tre dimensioni: è un vettore; la sua conservazione implica che direzione, verso e modulo rimangono costanti. Questo spiega perché una trottola che gira rimane eretta: il suo momento angolare è allineato con l'asse di rotazione e la conservazione di mantiene l'orientamento dell'asse.
Un corpo è in equilibrio statico se è in quiete e vi rimane: nessuna accelerazione lineare né angolare. Le condizioni necessarie e sufficienti sono due:
1. (equilibrio traslazionale: risultante delle forze nulla)
2. (equilibrio rotazionale: risultante dei momenti nulla)
Strategia di risoluzione (passo-passo):
Importante: la condizione vale rispetto a qualsiasi polo. Scegliere il polo strategicamente semplifica i calcoli, ma qualsiasi scelta porta allo stesso risultato. Si può verificare la soluzione ricalcolando i momenti rispetto a un polo diverso.
Centro di Massa e Stabilità dell'equilibrio:
Analisi energetica della stabilità: un equilibrio è stabile se (energia potenziale) ha un minimo locale, instabile se ha un massimo locale, indifferente se è costante. Per piccoli spostamenti angolari , genera un moto armonico (oscillazioni) attorno alla posizione stabile.
Problemi iperstatici: se le incognite superano le 3 equazioni disponibili (in 2D: , , ), il problema è staticamente indeterminato. Servono equazioni aggiuntive dalla deformabilità dei materiali (non trattata in questo capitolo). Esempio: una trave su tre appoggi.
Esempi reali:
1. (equilibrio traslazionale: risultante delle forze nulla)
2. (equilibrio rotazionale: risultante dei momenti nulla)
Strategia di risoluzione (passo-passo):
- Diagramma di corpo libero (FBD): identifica tutte le forze agenti sul corpo (peso, reazioni vincolari, tensioni, attriti).
- Scegli un sistema di coordinate: definisci gli assi e per le componenti delle forze.
- Scegli un polo per i momenti: il polo ideale è un punto in cui passano più forze incognite — così i loro torques sono nulli e non compaiono nell'equazione . Tipicamente una cerniera, un cardine o il punto di contatto.
- Scrivi le equazioni: , , (con segni coerenti).
- Risolvi il sistema: se le incognite non superano le equazioni, il problema è isostatico.
Importante: la condizione vale rispetto a qualsiasi polo. Scegliere il polo strategicamente semplifica i calcoli, ma qualsiasi scelta porta allo stesso risultato. Si può verificare la soluzione ricalcolando i momenti rispetto a un polo diverso.
Centro di Massa e Stabilità dell'equilibrio:
- Equilibrio stabile: il CM è sotto il punto di appoggio (o perno). Una piccola perturbazione solleva il CM → l'energia potenziale aumenta → il sistema torna alla posizione iniziale. Esempio: pendolo semplice in basso, una sedia sulle quattro gambe.
- Equilibrio instabile: il CM è sopra il punto di appoggio. Una piccola perturbazione abbassa il CM → l'energia potenziale diminuisce → il sistema si allontana. Esempio: matita in equilibrio sulla punta, pendolo rovesciato.
- Equilibrio indifferente (neutro): il CM rimane alla stessa altezza per ogni spostamento. Esempio: sfera su un piano orizzontale, un cilindro su un piano inclinato all'angolo critico.
Analisi energetica della stabilità: un equilibrio è stabile se (energia potenziale) ha un minimo locale, instabile se ha un massimo locale, indifferente se è costante. Per piccoli spostamenti angolari , genera un moto armonico (oscillazioni) attorno alla posizione stabile.
Problemi iperstatici: se le incognite superano le 3 equazioni disponibili (in 2D: , , ), il problema è staticamente indeterminato. Servono equazioni aggiuntive dalla deformabilità dei materiali (non trattata in questo capitolo). Esempio: una trave su tre appoggi.
Esempi reali:
- Scala appoggiata: il classico problema di equilibrio con attrito al suolo e parete liscia. Se l'attrito è insufficiente, la scala scivola.
- Gru: il contrappeso è posizionato in modo che il momento del carico sia bilanciato, mantenendo rispetto alle ruote.
- Carriola: la ruota funge da fulcro; le forze verso l'alto della ruota e verso il basso del carico si equilibrano con la forza esercitata dall'operatore.
- Edifici e ponti: le reazioni vincolari devono bilanciare i pesi e i carichi esterni per garantire l'equilibrio statico dell'intera struttura.
Esempi Svolti
3Esempio 1Gara sullo scivolo — sfera vs cilindro
Dati
h = 2 m (altezza dello scivolo, partenza da fermo)
Sfera piena: I = (2/5)mR²
Cilindro pieno: I = (1/2)mR²
Rotolamento puro — nessuno strisciamento
g = 9.81 m/s²
Trovare
Velocità in fondo per la sfera
Velocità in fondo per il cilindro
Quale corpo arriva primo e perché?
Svolgimento passo per passo
1Strategia — perché la conservazione dell'energia? Nel rotolamento puro non c'è attrito dissipativo (la forza di attrito statico non compie lavoro perché il punto di contatto è istantaneamente fermo). Quindi l'energia meccanica si conserva. L'energia potenziale iniziale si trasforma interamente in energia cinetica totale in fondo, somma di (traslazione del CM) e (rotazione attorno al CM).
2Applicazione del vincolo di rotolamento puro: . Sostituiamo in . Per la conservazione dell'energia: . Isolando : .
3Sfera (): . Quindi .
4Cilindro (): . Quindi .
5Perché la sfera vince? Il fattore è più piccolo per la sfera (1.40 contro 1.50). Questo significa che una frazione minore dell'energia potenziale viene convertita in energia rotazionale, lasciandone di più per la traslazione. L'energia cinetica rotazionale "ruba" energia a quella traslazionale senza contribuire alla velocità del CM.
6Verifica con l'accelerazione: . L'accelerazione media è maggiore per la sfera → arriva prima a parità di distanza. L'integrazione conferma , con , identico al risultato energetico.
7Un anello (): , quindi m/s — il più lento di tutti. Più massa è lontana dall'asse, più energia "costa" metterla in rotazione, e meno ne rimane per la traslazione.
✓ Risultato finale: Sfera: m/s (1° posto). Cilindro: m/s (2° posto). Anello (riferimento): m/s (3° posto).
L'ordine di arrivo è determinato unicamente dal rapporto : più piccolo è, più veloce è il corpo a valle.
L'ordine di arrivo è determinato unicamente dal rapporto : più piccolo è, più veloce è il corpo a valle.
Esempio 2Sbarra appesa a una parete — equilibrio statico
Dati
Sbarra omogenea: m = 5 kg, L = 2 m
Cerniera perfetta all'estremità sinistra (punto A) — permette rotazione libera
Cavo ideale (inestensibile, massa nulla) inclinato θ = 30° rispetto all'orizzontale, attaccato all'estremità destra
L'altro capo del cavo è fissato alla parete sopra la cerniera
g = 9.81 m/s²
Trovare
Tensione T nel cavo
Forza di reazione F_A esercitata dalla cerniera (modulo e direzione)
Svolgimento passo per passo
1Lo schema e il diagramma di corpo libero. La sbarra è incernierata in A al muro e tenuta su dal cavo all'altra estremità B. Su di essa agiscono tre forze: il peso al centro (a da A, verso il basso), la tensione del cavo in B (lungo il cavo, a sopra l'orizzontale), e la reazione della cerniera in A (direzione incognita: la scomponiamo in e ).
2Scelta del polo: poniamo il polo nel punto A (la cerniera). In questo modo i torques delle due componenti incognite e sono nulli (braccio zero), semplificando l'equazione dei momenti.
3Equilibrio rotazionale (): il peso tende a far ruotare la sbarra in senso orario (), la tensione in senso antiorario (). Poniamo : . Da cui → .
4Equilibrio traslazionale orizzontale (): la sola forza orizzontale della cerniera bilancia la componente orizzontale della tensione: (verso destra).
5Equilibrio traslazionale verticale (): → (verso l'alto).
6Modulo e direzione della reazione: . L'angolo rispetto all'orizzontale: — interessante, ha la stessa inclinazione del cavo.
7Verifica con polo alternativo: scegliendo il polo nell'estremità destra (punto B), dà: (considerando solo perché e hanno braccio nullo). Quindi N, confermando il risultato. Questa verifica incrociata conferma la correttezza.
✓ Risultato finale: Tensione nel cavo: N.
Reazione della cerniera: N con angolo sopra l'orizzontale (stessa direzione del cavo).
Nota: in questo caso perché il peso e le geometrie portano a un equilibrio simmetrico delle forze.
Reazione della cerniera: N con angolo sopra l'orizzontale (stessa direzione del cavo).
Nota: in questo caso perché il peso e le geometrie portano a un equilibrio simmetrico delle forze.
Esempio 3Palla lanciata che slitta: trasla e ruota con attrito dinamico
Dati
Sfera piena (palla da bowling): , ,
Lanciata con ma senza rotazione (): all'inizio striscia
Attrito dinamico col pavimento: ,
Trovare
Quanto dura lo slittamento e a che velocità parte il rotolamento puro
Distanza percorsa mentre slitta
Svolgimento passo per passo
1Cosa succede. La palla parte scivolando senza girare: il punto di contatto si muove in avanti rispetto al suolo (). L'attrito dinamico agisce all'indietro: frena la traslazione e allo stesso tempo fa girare la palla (le dà momento). La palla quindi trasla e ruota insieme, con attrito che dissipa energia, finché non raggiunge il rotolamento puro e l'attrito diventa statico.
2Traslazione. L'unica forza orizzontale è l'attrito dinamico , all'indietro. Quindi e la velocità cala: .
3Rotazione. Lo stesso attrito, applicato al contatto a distanza dal centro, fa momento che accelera la rotazione: . Quindi cresce da zero.
4Quando inizia il rotolamento puro. Le due velocità si "rincorrono": cala (parte da ), mentre cresce (parte da 0). Il rotolamento puro scatta nell'istante in cui si eguagliano, (allora il punto di contatto è fermo). Sono due rette nel tempo: dove si incrociano, è .
Imponiamo : . Porto i termini in a destra: . Isolo: .
Imponiamo : . Porto i termini in a destra: . Isolo: .
5Velocità finale. (indipendente da !). Allora . Da qui in poi rotola senza strisciare a velocità costante.
6Distanza durante lo slittamento. . In questo tratto l'attrito dinamico dissipa energia in calore (a differenza del rotolamento puro, dove l'attrito statico non compie lavoro).
✓ Risultato finale: Slitta per s e m, poi rotola puro a ( rad/s). La velocità finale di rotolamento non dipende da .
Esercizi con Soluzione
3Esercizio 1Momento di inerziaMedia
Problema da risolvere
Un disco omogeneo di massa kg e raggio m ruota attorno al proprio asse centrale a velocità angolare costante rad/s. Calcola: (a) il momento di inerzia del disco, (b) l'energia cinetica rotazionale immagazzinata, (c) il modulo del momento angolare. Interpreta fisicamente i risultati.
Dati forniti
m = 2 kgR = 0.3 mω = 10 rad/sDisco omogeneo → I = ½mR²
Svolgimento passo per passo
1(a) Momento di inerzia: per un disco omogeneo che ruota attorno all'asse centrale, . Un disco ha metà del momento d'inerzia di un anello di pari massa e raggio (), perché la massa è distribuita più vicino all'asse.
2(b) Energia cinetica rotazionale: . Se il disco fosse stato un anello (), a parità di avrebbe avuto J — il doppio dell'energia per la stessa velocità angolare.
3(c) Momento angolare: . Il momento angolare è un vettore diretto lungo l'asse di rotazione (regola della mano destra). Se è costante e non ci sono torques esterni, si conserva.
4Verifica dimensionale: (kg·m²), (J = kg·m²/s²), (kg·m²/s). Tutte le unità sono coerenti.
5Interpretazione: il disco immagazzina 4.5 J di energia sotto forma di rotazione. Per fermarlo, un freno dovrebbe dissipare questa energia o convertirla in altro tipo (calore, lavoro). Il momento angolare 0.9 kg·m²/s indica la "quantità di moto rotazionale" — difficile da arrestare se è grande.
✓ Risposta finale: kg·m², J, kg·m²/s. Se fosse un anello, → J e a parità di .
Esercizio 2RotolamentoMedia
Problema da risolvere
Un cilindro pieno omogeneo di massa kg e raggio m rotola senza strisciare su un piano orizzontale. Il centro di massa si muove a velocità costante m/s. Calcola l'energia cinetica totale del cilindro e la frazione di energia immagazzinata in rotazione. Cosa cambierebbe se fosse una sfera piena?
Dati forniti
m = 3 kgR = 0.1 mv_CM = 2 m/sCilindro pieno → I = ½mR²
Svolgimento passo per passo
1Analisi del moto: il cilindro rotola senza strisciare, quindi esiste il vincolo rad/s. Il punto di contatto con il suolo è istantaneamente fermo (velocità nulla per composizione di e ).
2Momento di inerzia del cilindro: .
3Energia cinetica traslazionale: . Questa è l'energia associata al moto del CM come se tutta la massa fosse concentrata lì.
4Energia cinetica rotazionale: . Questa è l'energia di rotazione attorno al CM.
5Energia cinetica totale: . Verifica con la formula compatta: J ✓.
6Frazione rotazionale: . Un terzo dell'energia totale è "bloccata" in rotazione e non contribuisce alla velocità del CM.
7Confronto con una sfera piena (): Se fosse una sfera piena di pari massa e velocità, J, con J (28.6%). La sfera ha meno energia rotazionale e più energia traslazionale a parità di — è "più efficiente" nel convertire il moto in traslazione.
8Nota importante: Se il cilindro strisciasse anziché rotolare, sarebbe diversa da , e l'attrito dinamico dissiperebbe energia riducendo .
✓ Risposta finale: J (33% in rotazione). Per una sfera piena: J (28.6% in rotazione) — a parità di la sfera ha meno energia rotazionale perché è minore.
Esercizio 3Equilibrio staticoAlta
Problema da risolvere
Una scala di massa kg e lunghezza m è appoggiata contro una parete verticale liscia (senza attrito). La scala forma un angolo con il suolo orizzontale, che è scabro (attrito statico presente). Un operaio di massa kg sale fino a una posizione a della scala misurati dal basso. Calcola le forze di reazione esercitate dal suolo e dalla parete sulla scala. Verifica che l'attrito statico sia sufficiente ().
Dati forniti
m = 10 kg (massa scala)L = 4 m (lunghezza scala)M = 70 kg (massa operaio)θ = 60° (angolo col suolo)Parete liscia → F_W solo orizzontaleµ_s = 0.5 (coeff. attrito statico suolo)
Svolgimento passo per passo
1Diagramma di corpo libero: sulla scala agiscono: peso scala al CM ( da terra), peso operaio a da terra, reazione parete orizzontale (parete liscia → nessuna componente verticale), reazione suolo verticale verso l'alto e forza d'attrito orizzontale (verso la parete, opposta allo scivolamento).
2Equilibrio verticale (): . La reazione normale del suolo bilancia semplicemente il peso totale del sistema.
3Scelta del polo: poniamo il polo nel punto di contatto scala-suolo. In questo modo e (applicate proprio al polo) hanno braccio nullo e non compaiono nell'equazione dei momenti, riducendo le incognite.
4Equilibrio rotazionale (): Consideriamo i torques orari (tendono a far ruotare la scala in senso orario, cioè a farla scivolare) come negativi, antiorari come positivi.
5Torque del peso della scala: N·m.
6Torque del peso dell'operaio: N·m.
7Torque della reazione della parete: N·m.
8Equilibrio: → .
9Equilibrio orizzontale (): . La forza d'attrito statico bilancia esattamente la spinta orizzontale della parete.
10Verifica attrito statico sufficiente: la massima forza d'attrito statico disponibile è N. Poiché N N, l'attrito è sufficiente e la scala non scivola. Il coefficiente di sicurezza è .
11Verifica con polo alternativo: ponendo il polo in cima alla scala (contatto con la parete): dà . Sostituendo N si ottiene N, confermando il risultato.
12Angolo critico di scivolamento: se l'operaio sale più in alto o l'angolo diminuisce, aumenta, aumenta e si può superare , causando lo scivolamento. L'angolo minimo per cui la scala non scivola con l'operaio a si trova imponendo e risolvendo per .
✓ Risposta finale: N (reazione normale del suolo), N (reazione orizzontale della parete), N (attrito statico al suolo). L'attrito è sufficiente ( N, rapporto 1.26).
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Problemi Integratori
Esercizi che uniscono tutti i capitoli — livello esameProblema 1Torre, Pendolo Balistico e Orbita KeplerianaESTREMA
Un cannone è posto sulla sommità di una torre alta e spara un proiettile di orizzontalmente con velocità .
Il proiettile colpisce e si conficca in un blocco di legno appeso a una corda di lunghezza (pendolo balistico), posto al livello del suolo.
Successivamente, il sistema luna-Terra è usato come riferimento per la III legge di Keplero.
Il proiettile colpisce e si conficca in un blocco di legno appeso a una corda di lunghezza (pendolo balistico), posto al livello del suolo.
Successivamente, il sistema luna-Terra è usato come riferimento per la III legge di Keplero.
📌 Dati del problema
(a)Cinematica MUA(b)Urto anelastico(c)Energia potenziale + Pendolo(d)Momento di inerzia — Corpo Rigido(e)Gravitazione — III Legge di Keplero
Problema 2Molla, Disco Rotolante, Urto sul Piano e ConservazioneESTREMA
Una molla (, compressa ) spinge un disco pieno (, ) su piano inclinato (, , ) che rotola senza scivolare.
In cima il disco viene lanciato orizzontalmente e colpisce un pendolo (, ) — urto perfettamente anelastico. Cosa si chiede (svolto sotto, a→e): (a) velocità del disco in cima al piano; (b) gittata e velocità d'impatto del lancio orizzontale; (c) velocità dopo l'urto anelastico col pendolo ed energia persa; (d) angolo massimo del pendolo, tensione massima, e se completa il giro; (e) bilancio energetico completo (dalla molla all'angolo massimo).
In cima il disco viene lanciato orizzontalmente e colpisce un pendolo (, ) — urto perfettamente anelastico. Cosa si chiede (svolto sotto, a→e): (a) velocità del disco in cima al piano; (b) gittata e velocità d'impatto del lancio orizzontale; (c) velocità dopo l'urto anelastico col pendolo ed energia persa; (d) angolo massimo del pendolo, tensione massima, e se completa il giro; (e) bilancio energetico completo (dalla molla all'angolo massimo).
📌 Dati del problema
(a)Energia + Corpo Rigido (rotolamento)(b)Cinematica — Proiettile(c)Urto anelastico + CM(d)Dinamica del Pendolo + Forze(e)Leggi di Conservazione — Bilancio Globale