Legami Chimici e Geometrie Molecolari
Legame covalente, ionico e metallico; polarità ed elettronegatività; geometria molecolare (ibridazione e VSEPR); risonanza e forze intermolecolari.
Teoria Completa
4Il legame covalente è la condivisione di una o più coppie di elettroni tra due atomi (teoria del legame di valenza). Può essere semplice (una coppia, es. ), doppio (due coppie, es. ) o triplo (tre coppie, es. ). La curva di Morse descrive l'energia potenziale in funzione della distanza internucleare: il minimo della curva corrisponde alla distanza di legame (lunghezza di legame di equilibrio) e la profondità del pozzo all'energia di legame (quanta energia serve per rompere il legame).
L'elettronegatività () è la tendenza di un atomo ad attrarre a sé gli elettroni condivisi in un legame, misurata sulla scala di Pauling (da 0.7 a 4.0). La differenza di elettronegatività tra due atomi determina il tipo di legame:
Applicazioni reali: la polarità molecolare determina la solubilità ("il simile scioglie il simile": sostanze polari in solventi polari, apolari in apolari). I tensioattivi (saponi) hanno una testa polare idrofila e una coda apolare idrofoba, permettendo di emulsionare grassi in acqua.
L'elettronegatività () è la tendenza di un atomo ad attrarre a sé gli elettroni condivisi in un legame, misurata sulla scala di Pauling (da 0.7 a 4.0). La differenza di elettronegatività tra due atomi determina il tipo di legame:
- : covalente puro (apolare) — gli elettroni sono condivisi equamente (es. )
- : covalente polare — gli elettroni sono spostati verso l'atomo più elettronegativo, creando un dipolo (es. )
- : ionico — l'atomo più elettronegativo strappa completamente uno o più elettroni (es. )
Applicazioni reali: la polarità molecolare determina la solubilità ("il simile scioglie il simile": sostanze polari in solventi polari, apolari in apolari). I tensioattivi (saponi) hanno una testa polare idrofila e una coda apolare idrofoba, permettendo di emulsionare grassi in acqua.
Il legame ionico si forma per trasferimento completo di elettroni da un atomo a un altro: l'atomo che perde elettroni diventa un catione (carica positiva), quello che li acquista un anione (carica negativa). I due ioni sono tenuti insieme dall'attrazione elettrostatica (forza di Coulomb). I composti ionici sono solidi cristallini a temperatura ambiente con punti di fusione elevati (es. NaCl fonde a 801°C).
L'energia reticolare è l'energia rilasciata quando ioni gassosi si uniscono per formare un cristallo ionico. È un'energia molto grande e negativa (es. -788 kJ/mol per NaCl), e dipende da:
Applicazioni reali: i composti ionici come NaCl (sale da cucina), CaCO₃ (carbonato di calcio, marmo) e NaOH (idrossido di sodio) sono onnipresenti. La conducibilità elettrica allo stato fuso o in soluzione è dovuta alla mobilità degli ioni (elettroliti), principio alla base delle batterie e della elettrolisi.
L'energia reticolare è l'energia rilasciata quando ioni gassosi si uniscono per formare un cristallo ionico. È un'energia molto grande e negativa (es. -788 kJ/mol per NaCl), e dipende da:
- Cariche ioniche (, ): cariche maggiori → energia reticolare maggiore (es. con e ha energia reticolare circa 4 volte NaCl)
- Distanza interionica (): ioni più piccoli → distanza minore → attrazione maggiore
- Costante di Madelung (): dipende dalla geometria del reticolo cristallino (es. NaCl ha struttura cubica a facce centrate con )
Applicazioni reali: i composti ionici come NaCl (sale da cucina), CaCO₃ (carbonato di calcio, marmo) e NaOH (idrossido di sodio) sono onnipresenti. La conducibilità elettrica allo stato fuso o in soluzione è dovuta alla mobilità degli ioni (elettroliti), principio alla base delle batterie e della elettrolisi.
La teoria VSEPR (Valence Shell Electron Pair Repulsion) si basa su un principio semplice: le coppie di elettroni (sia di legame che solitarie) nel guscio di valenza di un atomo centrale si dispongono il più lontano possibile l'una dall'altra per minimizzare la repulsione elettrostatica. Il numero totale di domini elettronici (coppie di legame + coppie solitarie) determina la geometria di base.
L'ibridazione spiega come gli orbitali atomici si combinano per formare orbitali equivalenti per i legami:
Risonanza: quando una singola struttura di Lewis non è sufficiente a descrivere la molecola, si utilizzano più strutture limite di risonanza. La struttura reale è una ibrida di risonanza (media delle strutture limite), con elettroni delocalizzati. Esempi classici:
L'ibridazione spiega come gli orbitali atomici si combinano per formare orbitali equivalenti per i legami:
- (2 domini) → geometria lineare (180°), es. , , (acetilene)
- (3 domini) → geometria trigonale planare (120°), es. , , (etilene)
- (4 domini) → geometria tetraedrica (109.5°), es. , ; se sono presenti coppie solitarie la geometria si distorce (es. piramidale 107°, angolare 104.5°)
Risonanza: quando una singola struttura di Lewis non è sufficiente a descrivere la molecola, si utilizzano più strutture limite di risonanza. La struttura reale è una ibrida di risonanza (media delle strutture limite), con elettroni delocalizzati. Esempi classici:
- Benzene (): 2 strutture di Kekulé, i legami C-C sono tutti equivalenti (ordine 1.5)
- Ione carbonato (): 3 strutture di risonanza, ogni legame C-O ha ordine 4/3
Il legame metallico è descritto dal modello del "mare di elettroni": gli atomi metallici perdono i loro elettroni di valenza, che diventano delocalizzati e si muovono liberamente tra i cationi metallici disposti in un reticolo regolare. Questa delocalizzazione spiega le proprietà caratteristiche dei metalli:
Forze intermolecolari (ordine crescente di intensità):
- Conducibilità elettrica e termica — gli elettroni liberi trasportano carica e calore
- Duttilità e malleabilità — gli ioni possono scorrere senza rompere il legame metallico
- Lucentezza — gli elettroni liberi interagiscono con la luce (riflessione)
Forze intermolecolari (ordine crescente di intensità):
- Forze di London (dispersione): dipoli istantanei dovuti a fluttuazioni temporanee della nube elettronica. Universali (presenti in tutte le molecole), aumentano con la massa molecolare e l'area superficiale. Esempio: i gas nobili liquefano solo per queste forze.
- Dipolo-dipolo (Van der Waals): attrazione tra il polo positivo di una molecola polare e il polo negativo di un'altra. Più forti delle forze di London (per molecole di massa comparabile).
- Legame a idrogeno: il più forte tra i dipoli, si forma quando l'idrogeno è legato a un atomo molto elettronegativo (F, O, N). Spiega le proprietà anomale dell'acqua (punto di ebollizione alto, densità del ghiaccio < acqua liquida), la struttura a doppia elica del DNA (legami H tra basi complementari) e la struttura delle proteine.
Esempi Svolti
2Esempio 1Geometria e polarità di e
Dati
: C centrale, 2 doppi legami, nessuna coppia solitaria
: O centrale, 2 legami singoli, 2 coppie solitarie
Trovare
Geometria e polarità di ciascuna molecola
Svolgimento passo per passo
1Nella il carbonio ha ibridazione con 2 domini elettronici, dando geometria lineare (180°). I due legami C=O generano vettori dipolo di uguale intensità ma direzione opposta che si annullano, rendendo la molecola non polare (). La CO₂ è un gas asfissiante incolore e inodore, il cui aumento atmosferico causa l'effetto serra.
2Nell' l'ossigeno ha ibridazione con 4 domini elettronici (2 legami O—H e 2 coppie solitarie). La geometria di base è tetraedrica, ma a causa delle coppie solitarie (che occupano più spazio dei legami) la geometria effettiva è angolare con angolo di 104.5° (invece di 109.5°). La differenza di elettronegatività O—H e la geometria asimmetrica producono un momento dipolare netto → molecola polare ( D).
✓ Risultato finale: lineare, non polare (); angolare 104.5°, polare ( D)
Esempio 2Tipo di legame da
Dati
, ,
Trovare
Tipo di legame in NaCl e HCl
Svolgimento passo per passo
1Calcoliamo la differenza di elettronegatività per NaCl: . Essendo , il trasferimento elettronico è completo: il sodio cede un elettrone diventando Na⁺ e il cloro lo acquista diventando Cl⁻ → legame ionico. NaCl è il comune sale da cucina.
2Per HCl: . Poiché , il legame è covalente polare: gli elettroni sono condivisi ma spostati verso il cloro (più elettronegativo), creando dipoli parziali . HCl in acqua si dissocia completamente (acido forte).
✓ Risultato finale: NaCl ionico (); HCl covalente polare ()
Esercizi con Soluzione
3Esercizio 1Ibridazione e geometriaMedia
Problema da risolvere
Determinare ibridazione e geometria del metano , dell'ammoniaca e dell'acqua .
Dati forniti
CH₄: C centrale con 4 legami C—HNH₃: N centrale con 3 legami N—H + 1 coppia solitariaH₂O: O centrale con 2 legami O—H + 2 coppie solitarie
Svolgimento passo per passo
1: 4 domini elettronici (4 legami, 0 coppie solitarie) → ibridazione , geometria tetraedrica perfetta con angoli di 109.5°. Tutte e quattro le posizioni sono equivalenti.
2: 4 domini elettronici (3 legami, 1 coppia solitaria) → ibridazione , geometria di base tetraedrica ma la coppia solitaria occupa più spazio → geometria effettiva piramidale trigonale con angoli di 107° (leggermente inferiori a 109.5°).
3: 4 domini elettronici (2 legami, 2 coppie solitarie) → ibridazione , geometria effettiva angolare con angolo di 104.5°. Le due coppie solitarie comprimono ulteriormente l'angolo.
✓ Risposta finale: CH₄ tetraedrica (109.5°); NH₃ piramidale (107°); H₂O angolare (104.5°) — tutte
Esercizio 2Forze intermolecolariMedia
Problema da risolvere
Perché l'acqua ( g/mol) bolle a 100°C mentre il metano ( g/mol) bolle a −161°C, nonostante abbiano massa molare quasi identica?
Dati forniti
H₂O: M=18 g/molCH₄: M=16 g/mol
Svolgimento passo per passo
1L'acqua (legami a idrogeno): ogni molecola di H₂O può formare fino a 4 legami a idrogeno con le molecole vicine (due tramite gli H, due tramite le coppie solitarie dell'O). Questi legami sono forti (circa 20 kJ/mol ciascuno) e richiedono molta energia per essere rotti, spiegando l'alto punto di ebollizione.
2Il metano ha solo forze di London (debolissime, pochi kJ/mol) perché è una molecola apolare con legami C—H praticamente non polari. Le forze di London aumentano con la massa e l'area superficiale, ma CH₄ ha massa piccola ed è compatto.
3Differenza di oltre 260°C a parità di massa: è la prova più eclatante dell'importanza del legame a idrogeno. Senza legami H, l'acqua bollirebbe a circa −80°C e la vita come la conosciamo non esisterebbe.
✓ Risposta finale: Il legame a idrogeno in H₂O (fino a 4 per molecola) richiede molta più energia per separare le molecole rispetto alle deboli forze di London del CH₄
Esercizio 3RisonanzaAlta
Problema da risolvere
Spiegare perché i tre legami C–O nello ione carbonato hanno tutti la stessa lunghezza, circa 129 pm (intermedia tra un legame C–O singolo, 143 pm, e uno doppio, 122 pm).
Dati forniti
CO₃²⁻: C centrale, 3 O intorno, carica -2
Svolgimento passo per passo
1Una singola struttura di Lewis mostrerebbe un doppio legame C=O e due legami singoli C—O (con carica negativa sui due O singoli), ma ciò implicherebbe legami di lunghezza diversa, in contrasto con i dati sperimentali.
2Esistono 3 strutture limite di risonanza equivalenti, in cui il doppio legame ruota tra i tre ossigeni. La struttura reale è una ibrida di risonanza con gli elettroni delocalizzati su tutto lo ione.
3Nell'ibrido di risonanza, ogni legame C—O ha ordine di legame 4/3 (1.33), risultato della media tra singolo (1) e doppio (2): (1+1+2)/3 = 4/3. Questo ordine di legame intermedio spiega la lunghezza intermedia (129 pm) e la carica negativa distribuita equamente sui tre ossigeni.
✓ Risposta finale: Per risonanza: 3 strutture equivalenti → ibrido con ordine di legame 4/3, lunghezza intermedia, carica delocalizzata
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