Polimeri
Classificazione (addizione/condensazione, termoplastici/termoindurenti), meccanismo di polimerizzazione radicalica, polimerizzazione anionica/cationica, polimeri di coordinazione (Ziegler-Natta), copolimeri, proprietà termiche (Tg, Tm), polimeri di interesse industriale (polietilene, polipropilene, PVC, polistirolo, PET, nylon, policarbonati).
Teoria Completa
7I polimeri sono macromolecole costituite dalla ripetizione di unità strutturali dette monomeri. Il numero di unità ripetitive è il grado di polimerizzazione (n). Un polimero con n piccolo è un oligomero.
Classificazione per tipo di reazione:
Classificazione per tipo di reazione:
- Polimerizzazione per addizione (a catena): i monomeri si aggiungono uno dopo l'altro senza perdita di piccole molecole. Il polimero ha la stessa composizione elementare del monomero. Tipica per monomeri vinilici (C=C). Esempio: polietilene da etilene.
- Polimerizzazione per condensazione (a stadi): i monomeri reagiscono con eliminazione di piccole molecole (H₂O, HCl, CH₃OH). Richiede monomeri con 2+ gruppi funzionali. Esempio: nylon 6,6 da acido adipico + esametilendiammina.
- Termoplastici: rammolliscono quando riscaldati e induriscono quando raffreddati (processo reversibile). Hanno catene lineari o ramificate, non reticolate. Esempi: PE, PP, PVC, PS, PET.
- Termoindurenti: subiscono una reticolazione irreversibile durante la polimerizzazione. Una volta formati, non possono essere rifusi. Esempi: resine epossidiche, resine fenoliche (bachelite), poliuretani reticolati.
- Lineari: monomeri legati in una catena continua.
- Ramificati: catene laterali attaccate alla catena principale.
- Reticolati (cross-linked): legami covalenti tra catene diverse, formano una rete tridimensionale.
La polimerizzazione radicalica è un processo a catena che coinvolge radicali liberi. Si applica principalmente a monomeri vinilici (CH₂=CHR). Le tre fasi sono:
1. Iniziazione: generazione di radicali primari da un iniziatore (perossidi, azocomposti). Esempio: perossido di benzoile (PhCOO)₂ → 2 PhCOO• (calore o luce UV). Il radicale attacca il doppio legame C=C del monomero:
2. Propagazione: il radicale allungato attacca un nuovo monomero, aggiungendo un'unità alla catena crescente: La propagazione è molto veloce (10³–10⁴ L/mol·s) e l'aggiunta è tipicamente testa-coda (il radicale più stabile si forma sull'atomo di C più sostituito).
3. Terminazione (2 modi principali):
Applicazioni reali: polietilene a bassa densità (LDPE, produzione ≥ 2000 atm, radicalica), polistirene (PS, imballaggi, isolanti), polivinilcloruro (PVC, tubi, finestre), polimetilmetacrilato (PMMA, Plexiglas).
1. Iniziazione: generazione di radicali primari da un iniziatore (perossidi, azocomposti). Esempio: perossido di benzoile (PhCOO)₂ → 2 PhCOO• (calore o luce UV). Il radicale attacca il doppio legame C=C del monomero:
2. Propagazione: il radicale allungato attacca un nuovo monomero, aggiungendo un'unità alla catena crescente: La propagazione è molto veloce (10³–10⁴ L/mol·s) e l'aggiunta è tipicamente testa-coda (il radicale più stabile si forma sull'atomo di C più sostituito).
3. Terminazione (2 modi principali):
- Combinazione: due radicali si uniscono formando un legame covalente: R—(CH₂—CHR'){n}—CH₂—•CHR' + •R'CH—CH₂—(CH₂—CHR'){m}—R → R—(sequenza)—R. La catena è più lunga del doppio n.
- Disproporzione: un radicale trasferisce un H• all'altro, formando un alchene terminale e una catena satura. Il peso molecolare è circa n.
Applicazioni reali: polietilene a bassa densità (LDPE, produzione ≥ 2000 atm, radicalica), polistirene (PS, imballaggi, isolanti), polivinilcloruro (PVC, tubi, finestre), polimetilmetacrilato (PMMA, Plexiglas).
La polimerizzazione ionica usa iniziatori ionici (acidi/basi di Lewis, metalli alcalini) anziché radicali. Si divide in:
Polimerizzazione anionica: l'iniziatore è un nucleofilo forte (n-BuLi, NH₂⁻, NaNH₂). Il monomero deve avere gruppi elettron-attrattori (stirene, butadiene, metacrilato di metile). Vantaggio: polimeri vivi (living polymers) — senza terminazione, la catena rimane attiva fino all'esaurimento del monomero. Aggiungendo un secondo monomero si ottengono copolimeri a blocchi.
Polimerizzazione cationica: l'iniziatore è un acido di Lewis (BF₃, AlCl₃) + un co-iniziatore (H₂O). Richiede monomeri con gruppi elettron-donatori (isobutilene, vinil eteri). Sensibile alla temperatura: T basse favoriscono catene lunghe.
Stereochimica dei polimeri: la disposizione dei sostituenti lungo la catena determina la tacticità:
Applicazioni reali: la polimerizzazione anionica viva produce polibutadiene e polistirene con distribuzioni di peso molecolare strette (PDI ≈ 1.0). I polimeri a blocchi (SBS, stirene-butadiene-stirene) sono elastomeri termoplastici usati nelle suole delle scarpe e negli adesivi.
Polimerizzazione anionica: l'iniziatore è un nucleofilo forte (n-BuLi, NH₂⁻, NaNH₂). Il monomero deve avere gruppi elettron-attrattori (stirene, butadiene, metacrilato di metile). Vantaggio: polimeri vivi (living polymers) — senza terminazione, la catena rimane attiva fino all'esaurimento del monomero. Aggiungendo un secondo monomero si ottengono copolimeri a blocchi.
Polimerizzazione cationica: l'iniziatore è un acido di Lewis (BF₃, AlCl₃) + un co-iniziatore (H₂O). Richiede monomeri con gruppi elettron-donatori (isobutilene, vinil eteri). Sensibile alla temperatura: T basse favoriscono catene lunghe.
Stereochimica dei polimeri: la disposizione dei sostituenti lungo la catena determina la tacticità:
- Isotattico: tutti i sostituenti dalla stessa parte (stessa configurazione R/S). Cristallino, Tm alta, resistente.
- Sindiotattico: sostituenti alternati (R,S,R,S...). Cristallino.
- Atattico: disposizione casuale. Amorfo, Tm bassa o assente.
Applicazioni reali: la polimerizzazione anionica viva produce polibutadiene e polistirene con distribuzioni di peso molecolare strette (PDI ≈ 1.0). I polimeri a blocchi (SBS, stirene-butadiene-stirene) sono elastomeri termoplastici usati nelle suole delle scarpe e negli adesivi.
I catalizzatori Ziegler-Natta (premio Nobel 1963) rivoluzionarono la produzione di poliolefine. Sono catalizzatori eterogenei a base di composti dei metalli di transizione (TiCl₄, TiCl₃) + co-catalizzatori alchil-alluminio (AlEt₃, AlEt₂Cl). Meccanismo:
Catalizzatori metallocenici (Kaminsky, anni ’80): catalizzatori omogenei a singolo sito (es. Cp₂ZrCl₂ + MAO). Producono polimeri con distribuzione di peso molecolare molto stretta (PDI ≈ 2) e controllo sterico eccezionale (PP sindiotattico, polietilene lineare a bassa densità).
Copolimeri: polimeri formati da 2+ monomeri diversi:
- Coordinazione del monomero (etilene, propilene) al centro metallico (Ti) tramite il doppio legame C=C.
- Inserzione del monomero nel legame Ti—C (migrazione 1,2).
- Ripetizione: il sito attivo è sempre il legame Ti—C dell'ultima unità inserita.
Catalizzatori metallocenici (Kaminsky, anni ’80): catalizzatori omogenei a singolo sito (es. Cp₂ZrCl₂ + MAO). Producono polimeri con distribuzione di peso molecolare molto stretta (PDI ≈ 2) e controllo sterico eccezionale (PP sindiotattico, polietilene lineare a bassa densità).
Copolimeri: polimeri formati da 2+ monomeri diversi:
- Statistici (random): distribuzione casuale — AABABBAB... Proprietà intermedie tra i due omopolimeri.
- Alternati: sequenza regolare — ABABAB... Massima interazione tra unità diverse.
- A blocchi (block): sequenze lunghe di AAAAA-BBBBB-AAAA... Proprietà combinate (es. SBS elastomerico).
- Innesti (graft): catene laterali di un polimero attaccate alla catena principale di un altro.
I principali polimeri di largo consumo e le loro proprietà:
Polietilene (PE):
Polivinilcloruro (PVC): formula (—CH₂—CHCl—)ₙ. Resistente, durevole, può essere rigido (tubi, finestre) o flessibile con plastificanti (cavi, pavimenti). Problema ambientale: rilascia HCl se bruciato. Tm ≈ 100–260°C (variabile).
Polistirene (PS): formula (—CH₂—CHPh—)ₙ. Trasparente, rigido, fragile. PS espanso (EPS, polistirolo): isolante termico. Tm ≈ 240°C.
PET (polietilentereftalato): poliestere da acido tereftalico + etilenglicole (condensazione). Tm ≈ 260°C. Usi: bottiglie per bevande, fibre tessili (poliestere). Riciclabile.
Nylon 6,6: poliammide da esametilendiammina + acido adipico. Fibre forti, elastiche, resistenti all'abrasione. Tm ≈ 265°C. Usi: tessuti, corde, ingranaggi.
Policarbonato (PC): da bisfenolo A + fosgene (o carbonato di difenile). Trasparente come il vetro, resistente agli urti. Tm ≈ 150°C (amorfo, Tg ≈ 147°C). Usi: CD/DVD, lenti, dispositivi medici, schermi.
Proprietà termiche:
Polietilene (PE):
- HDPE (alta densità, 0.94–0.97 g/cm³): lineare, catalizzatori Ziegler-Natta o metallocenici. Tm ≈ 130°C. Usi: bottiglie, tubi, contenitori.
- LDPE (bassa densità, 0.91–0.94 g/cm³): ramificato, polimerizzazione radicalica ad alta pressione (1000–3000 atm). Tm ≈ 105°C. Usi: film, sacchetti, rivestimenti.
- LLDPE (lineare a bassa densità): copolimero etilene/1-butene o 1-esene, metalloceni. Film stretch.
Polivinilcloruro (PVC): formula (—CH₂—CHCl—)ₙ. Resistente, durevole, può essere rigido (tubi, finestre) o flessibile con plastificanti (cavi, pavimenti). Problema ambientale: rilascia HCl se bruciato. Tm ≈ 100–260°C (variabile).
Polistirene (PS): formula (—CH₂—CHPh—)ₙ. Trasparente, rigido, fragile. PS espanso (EPS, polistirolo): isolante termico. Tm ≈ 240°C.
PET (polietilentereftalato): poliestere da acido tereftalico + etilenglicole (condensazione). Tm ≈ 260°C. Usi: bottiglie per bevande, fibre tessili (poliestere). Riciclabile.
Nylon 6,6: poliammide da esametilendiammina + acido adipico. Fibre forti, elastiche, resistenti all'abrasione. Tm ≈ 265°C. Usi: tessuti, corde, ingranaggi.
Policarbonato (PC): da bisfenolo A + fosgene (o carbonato di difenile). Trasparente come il vetro, resistente agli urti. Tm ≈ 150°C (amorfo, Tg ≈ 147°C). Usi: CD/DVD, lenti, dispositivi medici, schermi.
Proprietà termiche:
- Tg (temperatura di transizione vetrosa): il passaggio da stato duro-fragile (vetroso) a morbido-gommoso (caucho). Sotto Tg: catene bloccate. Sopra Tg: movimento segmentale.
- Tm (temperatura di fusione): transizione da solido cristallino a liquido. Solo nei polimeri semicristallini.
La polimerizzazione per condensazione (o per stadi) avviene tra due monomeri bifunzionali (o un monomero con due gruppi funzionali diversi) con eliminazione di una piccola molecola (H₂O, HCl, CH₃OH). A differenza della polimerizzazione per addizione, il peso molecolare cresce gradualmente e qualsiasi coppia di catene può reagire.
Poliesteri:
Poliuretani: da un diisocianato (OCN—R—NCO) + un diolo: senza eliminazione di piccola molecola, ma classificato come condensazione. Usati per schiume (materassi, isolanti), elastomeri, rivestimenti, adesivi.
Applicazioni reali: le plastiche biodegradabili (PLA, PHA) crescono di importanza contro l'inquinamento. Il nylon ha rivoluzionato il tessile. Il Kevlar (poliammide aromatica) è usato nei giubbotti antiproiettile (resistenza 5× quella dell'acciaio a parità di peso).
Poliesteri:
- Da un diacido (HOOC—R—COOH) e un diolo (HO—R'—OH): esterificazione ripetuta.
- PET (polietilentereftalato): acido tereftalico + glicole etilenico, per bottiglie e fibre tessili (Dacron, poliestere).
- PLA (acido polilattico): polimero biodegradabile da acido lattico (amido di mais), per imballaggi compostabili e impianti medici.
- Da un diacido e una diammina (o da un ω-amminoacido).
- Nylon-6,6: acido adipico (6C) + esametilendiammina (6C). Fibre forti, elastiche, resistenti all'abrasione.
- Nylon-6: polimerizzazione per apertura di anello del caprolattame (ammide ciclica).
Poliuretani: da un diisocianato (OCN—R—NCO) + un diolo: senza eliminazione di piccola molecola, ma classificato come condensazione. Usati per schiume (materassi, isolanti), elastomeri, rivestimenti, adesivi.
Applicazioni reali: le plastiche biodegradabili (PLA, PHA) crescono di importanza contro l'inquinamento. Il nylon ha rivoluzionato il tessile. Il Kevlar (poliammide aromatica) è usato nei giubbotti antiproiettile (resistenza 5× quella dell'acciaio a parità di peso).
La produzione mondiale di plastica supera 400 milioni di tonnellate l'anno (2023). Meno del 10% viene riciclato: l'inquinamento da plastica è una crisi ambientale globale.
Codici di riciclo e tipi di polimero:
Codici di riciclo e tipi di polimero:
- PET (codice 1): riciclabile (bottiglie → fibre, nuove bottiglie). Riciclo meccanico: macina, lava, rifonde.
- HDPE (codice 2): riciclabile (flaconi di latte, detersivi).
- PVC (codice 3): difficilmente riciclabile (contiene cloro e additivi).
- LDPE (codice 4): riciclabile (sacchetti, film).
- PP (codice 5): riciclabile (tappi, contenitori).
- PS (codice 6): difficilmente riciclato (polistirolo espanso).
- Altri (codice 7: policarbonato, acrilico, nylon): raramente riciclati.
- PLA (acido polilattico): biodegradabile in compostaggio industriale, da amido di mais.
- PHA (poliidrossialcanoati): prodotti da batteri, biodegradabili anche in ambiente marino.
- PBAT: poliestere biodegradabile e flessibile, per film compostabili.
- Il riciclo chimico (depolimerizzazione in monomeri) è costoso ma può dare polimeri vergini.
- Le microplastiche (< 5 mm) sono ovunque: ambiente, acqua potabile, organismi viventi.
- Le plastiche oxo-degradabili si frammentano in microplastiche senza biodegradarsi.
- L'economia circolare richiede migliore raccolta, selezione e tecnologie di riciclo.
Esempi Svolti
2Esempio 1Calcolo peso molecolare medio
Dati
Un campione di polistirene contiene: 10 moli di catene con M = 50000 g/mol, 5 moli di catene con M = 100000 g/mol, 2 moli di catene con M = 200000 g/mol.
Trovare
Calcolare Mn (medio numerale) e Mw (medio ponderale).
Svolgimento passo per passo
1Mn = Σ(Ni × Mi) / ΣNi = (10×50000 + 5×100000 + 2×200000) / (10+5+2) = (500000 + 500000 + 400000) / 17 = 1400000 / 17 = 82353 g/mol.
2Mw = Σ(Ni × Mi²) / Σ(Ni × Mi) = (10×50000² + 5×100000² + 2×200000²) / (10×50000 + 5×100000 + 2×200000).
3Numeratore: 10 × 2.5×10⁹ + 5 × 1×10¹⁰ + 2 × 4×10¹⁰ = 2.5×10¹⁰ + 5×10¹⁰ + 8×10¹⁰ = 1.55×10¹ⁱ.
4Denominatore: 1400000 (da sopra). Mw = 1.55×10¹ⁱ / 1.4×10⁶ = 110714 g/mol. PDI = Mw/Mn = 110714/82353 = 1.34.
✓ Risultato finale: Mn = 82353 g/mol, Mw = 110714 g/mol, PDI = 1.34
Esempio 2Sintesi di un copolimero a blocchi (living)
Dati
Polimerizzazione anionica viva: n-BuLi + stirene (primo blocco), poi aggiunta di butadiene (secondo blocco).
Trovare
Descrivere la sequenza e la struttura del copolimero SBS (stirene-butadiene-stirene).
Svolgimento passo per passo
1Fase 1: n-BuLi avvia la polimerizzazione dello stirene. La catena anionica vive (nessuna terminazione). Otteniamo: Bu-(Stirene){n}-CH₂—•CHPh Li⁺, con n controllato dal rapporto [M]/[I].
2Fase 2: si aggiunge butadiene. Il macronione vive e inizia a polimerizzare il butadiene formando un blocco centrale: Bu-(Stirene){n}-(Butadiene){m}—•CH₂CH=CHCH₂ Li⁺.
3Fase 3: si aggiunge altro stirene per il terzo blocco: Bu-(S){n}-(B){m}-(S){p}—Li⁺. La terminazione si ottiene aggiungendo un donatore di H (es. CH₃OH).
4Risultato: SBS, un elastomero termoplastico. I blocchi PS rigidi (Tg ≈ 100°C) formano domini fisici di reticolazione, mentre il blocco centrale di PB (gommoso) dà elasticità. A differenza dei termoindurenti, SBS può essere rilavorato a caldo (fisico, non covalente).
✓ Risultato finale: SBS: PS-elastomerico-PS, elastomero termoplastico (reticolazione fisica)
Esercizi con Soluzione
3Esercizio 1Classificazione polimeriMedia
Problema da risolvere
Classificare ciascun polimero come termoplastico o termoindurente e spiegare: (a) polietilene, (b) resina epossidica, (c) nylon 6,6, (d) bachelite (resina fenolo-formaldeide).
Dati forniti
Definizione: termoplastici rammolliscono con calore, termoindurenti reticolano irreversibilmente
Svolgimento passo per passo
1(a) Polietilene: termoplastico. Catene lineari/ramificate non reticolate. Può essere fuso e rimodellato più volte.
2(b) Resina epossidica: termoindurente. Durante la polimerizzazione si formano legami crociati (con indurente amminico). Una volta reticolata, non fonde.
3(c) Nylon 6,6: termoplastico. Poliammide lineare, fonde a 265°C, può essere estruso e iniettato.
4(d) Bachelite: termoindurente. Reticolazione durante la polimerizzazione (stadio C). Non fonde, si decompone a T > 300°C.
✓ Risposta finale: PE = termoplastico; resina epossidica = termoindurente; nylon = termoplastico; bachelite = termoindurente
Esercizio 2Ziegler-NattaAlta
Problema da risolvere
Perché il polipropilene ottenuto con catalizzatori Ziegler-Natta è isotattico, mentre quello ottenuto per via radicalica è atattico?
Dati forniti
Catalizzatore Z-N: TiCl₄ + AlEt₃, sito attivo eterogeneoPolimerizzazione radicalica: perossidi, via libera
Svolgimento passo per passo
1Con Z-N: il monomero (propilene) si coordina al centro metallico con orientazione specifica. Il gruppo CH₃ si dispone sempre dalla stessa parte per minimizzare l'ingombro sterico con il legante. Ogni inserzione avviene con la stessa stereochimica → polimero isotattico.
2Con meccanismo radicalico: il radicale allungato ha configurazione planare (sp²) all'atomo di C terminale. L'attacco del monomero può avvenire da entrambi i lati con uguale probabilità → disposizione casuale (atattico).
3Il PP isotattico è semicristallino (Tm 165°C), rigido e resistente. Il PP atattico è amorfo, gommoso, senza utilità commerciale.
✓ Risposta finale: Z-N orienta il monomero nel sito attivo (stessa faccia) → isotattico. Radicalica: attacco da entrambi i lati → atattico.
Esercizio 3Proprietà termicheMolto Alta
Problema da risolvere
Un polimero semicristallino ha Tg = 80°C e Tm = 250°C. Descrivere lo stato fisico del materiale a: (a) 25°C, (b) 120°C, (c) 200°C, (d) 280°C.
Dati forniti
Tg < Tm. Sotto Tg: vetroso. Tra Tg e Tm: gommoso (fase amorfa) + cristallino. Sopra Tm: liquido.
Svolgimento passo per passo
1(a) 25°C (< Tg): il polimero è vetroso (duro e fragile). Le catene nella fase amorfa sono bloccate. La fase cristallina è presente come domini ordinati.
2(b) 120°C (Tg < T < Tm): la fase amorfa è gommosa (movimento segmentale). Le regioni cristalline (Tm 250°C) agiscono da punti di reticolazione fisica, mantenendo la forma. Il materiale è tenace e deformabile.
3(c) 200°C (Tg < T < Tm, vicino a Tm): ancora gommoso ma le regioni cristalline iniziano a fondere parzialmente. Il materiale diventa più morbido.
4(d) 280°C (> Tm): il polimero è completamente fuso (liquido viscoso). Le catene hanno mobilità completa.
✓ Risposta finale: (a) vetroso, (b) gommoso con cristalliti, (c) gommoso/molle, (d) liquido
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