Ottica — Interferenza, Diffrazione e Ottica Geometrica
Interferenza (Young), diffrazione (Fraunhofer), reticoli, specchi e lenti nell'ottica geometrica.
Teoria Completa
4L'interferenza è il fenomeno per cui due o più onde elettromagnetiche provenienti da sorgenti coerenti (stessa frequenza e fase relativa costante) si sovrappongono producendo un pattern di intensità che non è la semplice somma delle singole intensità. In alcuni punti le onde si sommano costruttivamente (frangia luminosa), in altri si cancellano (frangia scura).
La differenza di cammino ottico tra due raggi determina la differenza di fase all'arrivo. Condizione per:
- Massimo (costruttiva): con — le creste coincidono
- Minimo (distruttiva): — cresta incontra ventre
Esperimento di Young (doppia fenditura separate da , schermo a distanza ): Per piccoli angoli (), la differenza di cammino è . I massimi si trovano in posizioni: Le frange sono equispaziate con distanza inter-frange .
Lamine sottili: quando la luce incide su una lamina di spessore e indice , parte del fascio si riflette sulla prima superficie e parte sulla seconda. La differenza di cammino è . Inoltre, la riflessione su un'interfaccia da mezzo meno rifrangente a più rifrangente introduce uno sfasamento di (). Ne consegue:
Riflessione minima (antiriflesso):
Riflessione massima:
Applicazioni reali: rivestimenti antiriflesso su lenti di occhiali e fotocamere, bolle di sapone e macchie d'olio sull'acqua (colori per interferenza), filtri interferenziali, lettori CD/DVD.
La diffrazione è la deviazione delle onde dalla propagazione rettilinea quando incontrano un ostacolo o un'apertura. Il caso più semplice è la diffrazione di Fraunhofer (campo lontano, onde piane) da una singola fenditura di larghezza .
Ogni punto della fenditura si comporta come una sorgente di onde secondarie (principio di Huygens-Fresnel). L'interferenza tra tutte queste sorgenti produce un pattern di intensità: L'inviluppo centrale (massimo principale) è largo il doppio dei massimi secondari. I minimi si hanno quando il numeratore si annulla ( con ):
Criterio di Rayleigh: due sorgenti puntiformi sono risolte (distinguibili) quando il massimo centrale di una cade sul primo minimo dell'altra: dove è il diametro dell'apertura (es. pupilla dell'occhio o obiettivo di un telescopio).
Applicazioni reali: limiti di risoluzione di telescopi e microscopi, apertura numerica di fibre ottiche, diffrazione di raggi X da cristalli, fotografia (effetto del diaframma).
Un reticolo di diffrazione è un insieme periodico di fenditure parallele con passo (distanza tra fenditure adiacenti). Combina l'interferenza di sorgenti con la diffrazione di ogni singola fenditura.
I massimi principali si verificano quando la differenza di cammino tra fenditure adiacenti è un multiplo intero di : All'aumentare di i massimi diventano più stretti e intensi, e compaiono massimi secondari trascurabili tra due massimi principali.
Potere risolutivo: capacità di distinguere due lunghezze d'onda vicine: Un reticolo con grande permette di separare righe spettrali molto vicine.
Legge di Bragg: per la diffrazione di raggi X da un cristallo (reticolo tridimensionale con piani distanti ): dove è l'angolo di incidenza rispetto ai piani cristallini.
Applicazioni reali: spettroscopia ottica (analisi chimica), reticoli di Bragg in fibre ottiche (sensori di deformazione e temperatura), diffrazione di raggi X per determinare strutture cristalline (DNA, proteine), CD/DVD come reticoli di diffrazione.
L'ottica geometrica descrive la propagazione della luce in termini di raggi rettilinei, trascurando gli effetti di diffrazione. È valida quando le dimensioni degli ostacoli sono molto maggiori della lunghezza d'onda.
Specchi sferici: per uno specchio sferico di raggio di curvatura , la distanza focale è (specchio concavo: ; convesso: ). L'equazione dei punti coniugati lega distanza oggetto e distanza immagine : L'ingrandimento trasversale è (negativo: immagine invertita; : ingrandita).
Lenti sottili: l'equazione del costruttore di lenti (lensmaker) lega la distanza focale ai raggi di curvatura e all'indice di rifrazione del materiale: Per una lente in aria, se la prima superficie è convessa, se la seconda è concava. L'equazione dei punti coniugati è identica a quella degli specchi: . Lenti convergenti () focalizzano raggi paralleli; divergenti () li allargano.
Applicazioni reali: occhiali da vista e lenti a contatto, microscopi e telescopi, fotocamere e videoproiettori, fibre ottiche (guida d'onda per riflessione totale), specchi parabolici per antenne e fari.
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